Gli incassi della Perdonanza in beneficenza

24 Dicembre 2022

I biglietti dei concerti delle edizioni 726 e 727 finanziano centro psichiatrico, conservatorio e missioni

L’AQUILA. Il comitato Perdonanza ha deliberato ulteriori finanziamenti per progetti a scopo sociale e culturale con parte degli incassi dei biglietti dei concerti delle edizioni 726 e 727. I beneficiari sono il Centro diurno psichiatrico della Asl, il conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila e le suore Celestine del monastero di San Basilio. Al Centro diurno sono andati duemila euro per l’acquisto di un forno per la cottura della ceramica, la cui lavorazione rientra nel programma di attività della struttura. Il conservatorio avrà diecimila euro per il progetto “Casella si traferisce in America”, che promuove la cultura musicale americana tra i giovani e vuole avvicinarli ai numerosi teatri degli Stati Uniti. Con quattromila euro invece il monastero di San Basilio aiutarerà le missioni delle suore Celestine in Africa e nelle Filippine.
«Continueremo a devolvere gli incassi in nome della fratellanza e della solidarietà che ci ha lasciato in eredità papa Celestino V», dichiara Pierluigi Biondi, sindaco e presidente del comitato. Con gli incassi della Perdonanza l’ultima donazione in ordine di tempo, a febbraio, è stata quella alla Nefrologia del Gaslini di Genova per 35mila euro destinati all'acquisto di strumentazioni, lettini pediatrici, un macchinario per il monitoraggio della pressione arteriosa e poltrone letto per genitori che assistono i piccoli pazienti.
Nei mesi scorsi il comitato aveva predisposto il sostegno alle onlus Viva e L’Aquila per i più piccoli, e agli istituti a indirizzo musicale Dante Alighieri, Mazzini, Paganica e Patini. Nel caso delle scuole erano sono stati assegnati contributi di diecimila euro per acquistare strumenti musicale; con la stessa cifra Viva, che sostiene le pazienti oncologiche, ha comprato un macchinario per la diagnostica; L’Aquila per i più piccoli, che si occupa dell’assistenza alle famiglie con figli ricoverati in Terapia intensiva neonatale ha realizzato un’isola neonatale. (a.r.)