Gli ingegneri in campo per beneficenza

Rassegna culturale itinerante fa tappa a San Bernardino con quindici personaggi della città
L’AQUILA. Quindici personaggi tra imprenditori, musicisti, artisti, architetti, sportivi, docenti universitari artefici, con le loro passioni, di progetti e idee, capaci di cambiare la propria vita. Sono stati tra i protagonisti di un’iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri.
«L’altro volto dell’ingegneria», informano i promotori dell’iniziativa, «forse quello che non ti aspetti, che non passa necessariamente attraverso il pc e i calcoli più rigidi, ma una professione aperta al territorio, che si assume la responsabilità di farne da collante, per farlo crescere adeguatamente. L’ingegneria del saper fare che si integra con quella del saper dire e scegliere, che individua nella condivisione delle arti e dei mestieri la chiave per lo sviluppo condiviso della città. Nel nome della scelta. L’ingegneria, questa volta, mette insieme storie di vita. Esperienze di lavoro. Racconti di chi, con l’ingegno, ha tracciato le proprie svolte».
Tutto questo ha voluto proporre, nella basilica di San Bernardino, #Ricostruiamoci2, la rassegna culturale itinerante promossa dall’Ordine degli Ingegneri aquilani in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ingegneri.
«Viva L’Aquila e l’ingegneria», ha esordito il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Elio Masciovecchio ribadendo l’impegno verso una ricostruzione che deve essere sì materiale, ma supportata anche dal patrimonio culturale e morale cittadino. Masciovecchio ha ricordato che «gli italiani ci hanno dato molto nei nostri momenti di maggiore difficoltà, e una parte di quel molto vogliamo restituirla, con iniziative dall’alto valore culturale e morale». Il ricavato del progetto andrà all’associazione L’Aquila per la vita onlus cui l’Ordine ha già destinato 2500 euro.
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