Gli scout sulmonesi rilanciano la mobilitazione anti-gasdotto

19 Novembre 2016

L’assessore Gerosolimo: complimenti ai lupetti, ribadiamo il no della Regione al progetto Anche il consigliere Pietrucci ha scritto a Renzi: «Tracciato da bocciare». Vella plaude ai ragazzi

SULMONA. Il gesto della “parola di lupetto” degli scout sulmonesi contro il progetto Snam, che hanno scritto una lettera al premier Matteo Renzi, unisce la città sotto il segno della contrarietà alla centrale e al metanodotto. Così dodici ragazzi con calzoncini corti e camicia azzurra sono riusciti a mettere d’accordo quasi tutti, dopo quasi dieci anni di lotte, manifestazioni e proteste contro la multinazionale del gas che vuole costruire una centrale di spinta a due passi dal cimitero sulmonese e continuare la realizzazione del metanodotto Brindisi Minerbio di 687 chilometri sulla dorsale appenninica, la zona sismica più a rischio dell’Italia. Oltre che su città e paesi che rappresentano la ricchezza artistica e naturalistica della penisola e che stanno facendo già i conti con gli ultimi terremoti dal 2009 in poi.

LA LETTERA. E proprio partendo da queste semplici considerazioni gli scout sulmonesi hanno deciso di scrivere al presidente del consiglio Renzi, facendo leva sul suo passato più volte sbandierato di "lupetto". «Con lo scopo unico di preservare e valorizzare il nostro territorio, quale culla di beni culturali e zone verdi, stiamo quindi partecipando insieme ai nostri concittadini alla lotta contro la costruzione della centrale di pompaggio e del gasdotto di proprietà della Snam», scrivono Sara D’Ascanio, Sara Amicarella, Luisa Salce, Martina Bonadia, Benedetta Della Valle, Cecilia De Chellis, Francesco Antonetti, Martina Merolli, Luigi Di Genova, Benedetta Bonadia, assieme ai capi clan Roberta Di Censo e Paolo Di Pasquale.

GEROSOLIMO. Il primo a complimentarsi con loro è l’assessore regionale sulmonese Andrea Gerosolimo, che proprio di questi tempi ha rimesso al centro dell’agenda politica dell’Emiciclo la lotta al progetto della Snam. Di recente la Regione ha espresso il suo diniego alla classificazione come rete nazionale dei gasdotti dei tratti “Sulmona-Foligno” e “Sulmona-Oricola”. «Accolgo con vero favore la presa di posizione degli scout di Sulmona», commenta, «l’iniziativa di questi ragazzi dimostra inequivocabilmente che la città e il comprensorio peligno annoverano, anche con riferimento alla realtà delle nuove generazioni, un ricco patrimonio di sensibilità mirate alla tutela della salute della popolazione e alla salvaguardia del nostro incommensurabile patrimonio artistico e naturalistico. La giunta regionale ha ribadito il proprio parere negativo all’opera costituita dalla centrale di compressione Snam di Sulmona e dal metanodotto nel tracciato Sulmona-Foligno».

PIETRUCCI. Anche Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale Pd, ha scritto una lettera al premier sull’argomento. «Se è vero che siamo all’inizio di un cambio di strategia, che pone finalmente la messa in sicurezza tra le priorità programmatiche nazionali», interviene, «allora il presidente del consiglio Renzi e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, in accordo con i colleghi del Lazio, dell’Umbria e delle Marche e delle altre regioni interessate, devono assumere l’impegno di scongiurare la localizzazione del supergasdotto Snam lungo la dorsale appenninica, in inquietante corrispondenza con le aree a più alta vulnerabilità sismica – colpite da terremoti dal 2009 agli ultimi giorni – in modo da anteporre l’incolumità delle persone alla presunta centralità strategica di un’infrastruttura».

L’ASSESSORE VELLA. Apprezza l’impegno dei ragazzi anche l’assessore comunale all’Ambiente, Alessandra Vella. «Il fatto che la sollecitazione arrivi dai ragazzi dimostra come il problema sia molto sentito in città e che la coscienza civica sia parte integrante dei sulmonesi, anche dei più giovani».

Rilanciano la valenza della mobilitazione i comitati per l’ambiente con Mario Pizzola e Roberto Santilli (comitato Valle futura).

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