Gli sposi sono pronti al sì, ma il Comune di Avezzano è sbarrato

25 Agosto 2015

Le nozze prenotate e pagate rischiano di saltare, invitati furibondi: dopo un’ora rimedia l’usciere in ferie

AVEZZANO. Pagano 150 euro per avere a disposizione la sala consiliare del municipio per le nozze, ma all’arrivo degli sposi la porta del Comune è chiusa. E non si trova nessuno che possa arrivare ad aprirla.

Una vicenda che ha del grottesco quella capitata a due novelli sposi avezzanesi, che avevano deciso di convolare a nozze con rito civile. E solo per una coincidenza alla fine è stato rintracciato un “gentile” dipendente comunale. Era in ferie ma si è reso disponibile a tornare a casa e a prendere le chiavi. Le nozze, però, sono iniziate con un ritardo di oltre un’ora.

I due giovani hanno seguito correttamente l’iter per ottenere la sala: la richiesta all’ufficio protocollo, l’iscrizione all’albo delle pubblicazioni e tutto il resto. Era stata già da tempo messa nero su bianco anche la delega a un maresciallo dei carabinieri, amico di famiglia, che si sarebbe occupato di celebrare il matrimonio con tanto di fascia tricolore. Alle 17,30 in punto, ora delle nozze, c’erano tutti davanti al portone del palazzo comunale in piazza della Repubblica. Sbarrato. «La sala era stata prenotata in tempo», racconta il fratello della sposa. «La coppia ha pagato 150 euro al Comune e tutto è stato organizzato, come in ogni matrimonio che si rispetti, nei particolari».

Quando sposi, parenti e invitati si sono resi conto che davanti al portone aspettava solo l’addetta all’anagrafe con tanto di fascia e registro hanno capito che qualcosa non andava. Dov’erano gli uscieri?

Nonostante un tam tam di telefonate a nessun numero utile c’è stata una risposta che sarebbe potuta essere risolutiva. Alla fine un invitato ha contattato un usciere, che però era in ferie ed era con gli amici al bar, che si è reso disponibile ad andare a casa per prendere le chiavi.

«Siamo sbigottiti per quanto accaduto», continua il fratello della sposa. «C’erano persone arrivate dalla Sicilia, da Torino, da Ovindoli. Avezzano ha fatto una pessima figura. Peggio ancora, all’arrivo al ristorante è saltato il buffet di aperitivo e a un disagio ne è seguito un altro, perché abbiamo dovuto fare tutto di corsa».

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