Gli spunti dei vip nei programmi i 4 candidati raccolgono la sfida

Le proposte lanciate da Cirilli, Gravina, Assogna, Cianti e Orsini apprezzate da tutti gli aspiranti sindaci Investimenti su cultura e turismo, salvaguardia del tribunale e del Punto nascita gli obiettivi prioritari
SULMONA. Sono state apprezzate dai quattro candidati sindaci Elisabetta Bianchi, Gianfranco Di Piero, Andrea Gerosolimo e Vittorio Masci, le proposte lanciate da cinque personaggi noti nei rispettivi campi professionali, che hanno voluto dare così il loro contributo per la crescita della città.
ELISABETTA BIANCHI. Ha ritenuto «interessanti i contributi di Gabriele Cirilli, Paolo Assogna, Gabriele Gravina, Mauro Cianti e Ennio Orsini che intersecano meravigliosamente le linee del nostro programma elettorale. Tramandare figure come Ovidio e Capograssi, per esempio, deve essere il metodo per rendere Sulmona capitale del nuovo umanesimo nell’era digitale, ove le famiglie decidano di far crescere i loro figli perché possano entrare in Europa con il nostro bagaglio di storia, cultura, identità».
«Sviluppare sempre più le abilità umane contribuirà», sostiene Bianchi, «alla formazione di una cittadinanza sempre più consapevole delle proprie enormi possibilità in ogni sua vocazione territoriale. Di importanza strategica, il mantenimento del tribunale e la programmazione di una sanità efficiente in un presidio sanitario di primo livello che contempli il punto nascita. Sulmona deve poter ritrovare la sua identità guardando alle grandi trasformazioni indotte dalla crisi pandemica cogliendo gli slanci offerti dal Pnrr e dalle linee di intervento regionali per liberare al meglio ogni sua straordinaria potenzialità ripartendo dalla salvaguardia del tessuto socio-culturale ed ambientale».
GIANFRANCO DI PIERO. «Condivido la proposta di Gabriele Cirilli di istituire un premio dedicato ad Ovidio».
«Il programma della nostra coalizione prevede la riorganizzazione e il rilancio dell’attività del Centro studi ovidiani e del Centro studi Vittorio Monaco, favorendo nuovi studi su Ovidio e la sua opera, con un esplicito riferimento all’istituzione di un premio dedicato alla figura del poeta. Siamo persuasi che l’universalità e l’attualità dell’opera ovidiana siano uno strumento utile per promuovere la città che gli ha dato i natali. Sono d’accordo con Gabriele Gravina, quando afferma che bisogna affrancarsi da certa indolenza, puntando sulla progettualità, sulla valorizzazione del centro storico e del suo patrimonio artistico e culturale. Il nostro programma contempla specifici riferimenti alla pianificazione e alla progettualità, con forte attenzione ai progetti di recupero, di riqualificazione e rivitalizzazione dell’esistente. Condivido Mauro Cianti su turismo e rapporto virtuoso da instaurare con la parte montana del nostro territorio, da valorizzare».
E ancora, Di Piero reputa «interessanti le proposte di Ennio Orsini sull’Accademia per il trucco e le creazioni di moda della stilista Cinzia Cinotti. Si tratta di realtà economiche nate nel nostro territorio in virtù dell’intuizione e del talento di nostri concittadini».
ANDREA GEROSOLIMO. «Abbiamo incentrato il nostro programma su una grande azione di rilancio dello sviluppo del territorio attraverso una politica del turismo sistematica e programmata. Per questo ritengo le proposte avanzate tutte molto valide, alcune sono già contenute all’interno del nostro programma, altre possono rappresentare un valido completamento delle nostre idee. In particolare sposo appieno la proposta di Cianti che rappresenta il cuore della nostra idea di futuro. Una politica del turismo attraverso un collegamento con i bacini sciistici del circondario e Sulmona come città della montagna».
«Apprezzo molto, altresì», aggiunge Gerosolimo, «le considerazioni del presidente Gravina, sulla necessità di far recuperare vitalità e dinamicità al tessuto sociale cittadino che deve necessariamente uscire dall’attuale stato di indolenza in cui si trova. Tutte le proposte puntano sulla cultura e sul turismo, sono idee messe in campo da persone di esperienza che hanno compreso come ogni altra strada sia assolutamente anacronistica e sganciata dal contesto in cui viviamo».
VITTORIO MASCI. «Ho sempre creduto nel progetto culturale, che può produrre anche turismo di qualità, intorno alla figura di Ovidio. Nel mio programma ho inserito l’idea della realizzazione di un festival ispirato al tema dell’amore, da programmarsi annualmente come richiamo turistico-culturale. Il Premio potrebbe essere di corollario al festival. Va rilanciata l’ambizione di Sulmona che ha tutte le caratteristiche per essere sede di studi universitari. È gli ampi spazi dell’abbazia Celestiniana potrebbero essere futuro luogo naturale non solo per corsi legati all’ambiente, ma ad esempio – con il partenariato con l’agenzia formativa accreditata al ministero dell’Istruzione – per Master post laurea sul perfezionamento della lingua e poesia latina per stranieri, che sarebbe attrattore fortissimo per consumatori di altissimo profilo».
Masci, infine, afferma di essere d’accordo «sulla necessità di progettare, investendo non solo sulla cultura e turismo, ma anche sul centro storico visto non solo come luogo di bellezza monumentale e di richiamo, ma come spazio dove vivere. Ciò anche in ragione del lavoro a distanza che sarà parte del nostro futuro e che potrà incentivare il ritorno o il trasferimento in centri di qualità ma a dimensione d’uomo, cosa che Sulmona può offrire».
«L’idea poi, di valorizzare e implementare le attività di alto livello che già Sulmona esprime è vincente e trova il mio consenso».
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