Gli studenti chiedono i controlli anti-droga

Fiamme gialle con i cani all’Istituto Mazara, massima allerta per evitare episodi di spaccio
SULMONA. I finanzieri sono arrivati con due cani antidroga quando i ragazzi erano già in classe, per controllare se nelle tasche o negli zaini degli studenti vi fossero sostanze stupefacenti. I controlli hanno riguardato le classi IV e V dell’Istituto Mazara dove sono ospitati attualmente il Liceo Classico e il Liceo Artistico, e in un’altra ala, alcune scuole delle elementari e medie sfrattate dai loro edifici scolastici ritenuti sismicamente vulnerabili. I controlli hanno dato esito negativo. Così come erano risultati negativi gli ultimi controlli fatti nel Liceo Pedagogico “Giambattista Vico” nei mesi scorsi, con soddisfazione degli insegnanti e degli stessi ragazzi. Infatti lo scorso anno, era partita proprio da alcuni studenti la proposta di chiedere alle forze dell’ordine delle verifiche a sorpresa, per fronteggiare la diffusione della droga nella scuola. Dopo che si erano verificati, con preoccupante frequenza, vari episodi in cui alcuni giovani erano stati sorpresi, nelle vicinanze delle scuole, a cedere sostanze stupefacenti a coetanei che si apprestavano ad entrare in classe. «Abbiamo avviato da due anni, in collaborazione con la Guardia di finanza, il progetto “Stupefatti dalla scuola”, afferma la dirigente scolastica del polo umanistico, Caterina Fantauzzi, «allo scopo di prevenire l’uso e lo spaccio degli stupefacenti tra i ragazzi. Quest’attività si aggiunge a tutte le altre attività di prevenzione che stiamo mettendo in campo anche grazie alla grande disponibilità delle Fiamme gialle e del comandante Luigi Falce che tante volte è venuto a trovarci per parlare e discutere con i ragazzi». Il progetto non si limita solo alla collaborazione con le forze dell’ordine, ma prevede tantissime iniziative come incontri, discussioni, dibattiti con interventi di personaggi noti, impegnati sul fronte della lotta alle droghe. «Lo scorso anno abbiamo ospitato Giorgia Benusiglio, che ha dato una notevole carica ai ragazzi e consigli a loro e alle famiglie», prosegue la dirigente scolastica, «nei giorni scorsi è venuto a trovarci Don Mazzi. Nel progetto “Stupefatti dalla scuola” la preside ha voluto coinvolgere anche le famiglie «perché è importante che i genitori riconoscano certi segnali tipici di quando i ragazzi fanno uso di stupefacenti, intervenendo in maniera tempestiva». (c.l.)
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