Gli studenti: «Poco rispetto per le nostre opinioni»
L’AQUILA. Il Senato accademico che si è svolto dei giorni scorsi, e che ha deliberato la reintroduzione della tassazione per gli universitari, continua a sollevare polemiche. Ad alzare la voce,...
L’AQUILA. Il Senato accademico che si è svolto dei giorni scorsi, e che ha deliberato la reintroduzione della tassazione per gli universitari, continua a sollevare polemiche. Ad alzare la voce, questa volta, è la presidente del consiglio studentesco, Arianna Fiorenza, che chiede «più rispetto per il ruolo del più importante organismo di rappresentanza degli studenti». «Siamo stati impossibilitati a esprimerci su una delle questioni più importanti per gli studenti: le contribuzioni» spiega in una nota. «Nonostante avessimo già chiesto nell’ottobre 2013 di iniziare una discussione sulle tasse, l’Ateneo si è ridotto agli ultimi giorni utili e, a oggi, non esiste una proposta di deliberazione completa sul tema. Lo stesso Cda (che si riunirà oggi) si troverà a discutere dunque della reintroduzione delle tasse universitarie avendo esclusivamente proposte. Di fatto qualsiasi di queste sarà approvata, differente dal regolamento tasse del pre-terremoto, sarà una delibera senza l'obbligatorio parere del consiglio studentesco». Ma i problemi, secondo Fiorenza, non riguardano solo le tasse: «A 5 giorni dall’apertura delle immatricolazioni si stanno stravolgendo le scadenze amministrative, non si sa ancora chi occuperà gli spazi didattici del polo di Roio e si pretende persino di stravolgere, tramite accorpamenti, l’organizzazione delle segreterie studenti» continua la nota. Chiediamo al cda e alla rettrice di rinviare discussioni che modifichino le regole, evitando forzature su deliberazioni che necessiterebbero del parere obbligatorio del consiglio studentesco».
(m.c.)
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