Gli studenti rompono il portone: chiesto un euro a ogni famiglia

L’istituto ha inviato un avviso di pagamento ai genitori per i danni procurati dagli alunni all’ingresso Il provvedimento previsto dal regolamento. Ma è polemica: «Non è giusto che a rimetterci siano tutti»
AVEZZANO. Un euro a famiglia per riparare la porta d’ingresso danneggiata dagli studenti. Lo prevede il regolamento dell’istituto. In questo caso applicato alla lettera: chi sbaglia (o rompe), paga. Inflessibile è stata Tania Ulisse, dirigente scolastica del liceo scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano: in queste ore le famiglie stanno ricevendo un avviso di pagamento per la riparazione del portone. Il danno quantificato è di 546 euro che, diviso per i 530 alunni coinvolti, fa appunto un euro e tre centesimi a testa. La preside, tramite una comunicazione interna, aveva dato agli studenti tre giorni di tempo per fornire i nomi dei colpevoli, altrimenti a pagare sarebbero stati tutti: scaduto l’ultimatum, sono scattati gli avvisi.
Il pagamento di un euro e tre centesimi sarà possibile soltanto su PagoPa, la piattaforma ideata per i pagamenti verso la pubblica amministrazione. «E le commissioni possono arrivare anche a 2,50 euro, vale a dire più del doppio rispetto all’importo richiesto», fanno notare alcune famiglie. I genitori hanno tempo fino al prossimo 20 dicembre per pagare.
La porta d’ingresso danneggiata è quella della palazzina E, che ospita le classi quarte e quinte dell’istituto. Lunedì 11 settembre, al suono della prima campanella dell’anno, a causa della calca all’ingresso e delle spinte di alcuni alunni, il portone dell’edificio è stato danneggiato. Il fatto è avvenuto tra le 8 e le 9, la fascia oraria indicata per l’ingresso delle classi in questione (per un totale appunto di 530 alunni). Dalla scuola chiariscono che non si è trattato di un’iniziativa della dirigente scolastica, bensì dell’applicazione del regolamento approvato dal consiglio d’istituto: già negli anni precedenti, infatti, gli alunni avevano riparato alcuni lievi danni procurati all’edificio. Stavolta, però, a pagare sono stati tutti. E la decisione ha fatto storcere il naso a qualcuno tra genitori e studenti. Il dibattito si è allargato anche sui social: alcuni rivolgono un plauso alla preside, altri ritengono invece il provvedimento troppo eccessivo, soprattutto per il fatto che a rimetterci sono stati tutti e non solo i singoli responsabili. Una madre scrive: «Non c è un singolo colpevole. Sono entrati in massa e la porta era chiusa. Probabilmente se le avessero aperte tutte e due ciò non sarebbe successo. Non è affatto un gesto vandalico ma un incidente di mala gestione. Ma i responsabili siamo sempre noi genitori». «Si tratta di un messaggio educativo, non punitivo. Bene ha fatto la scuola a chiedere i danni ai genitori», sostiene un altro utente.
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