Gli uffici del Cresa riaprono i battenti nel centro storico

Il presidente Santilli: «Abbiamo voluto dare un segnale forte Da qui si vede la città che sta gradualmente rinascendo»
L’AQUILA. Un segnale importante di rinascita. A cinque anni dal sisma del 2009, il Centro regionale di studi e di ricerche economico-sociali (Cresa), istituito dalle Camere di commercio abruzzesi, è tornato in centro, all’Aquila. La nuova sede, ai Portici di San Bernardino è stata inaugurata ieri. «Abbiamo voluto dare un segnale forte», ha dichiarato il presidente del Cresa Lorenzo Santilli. «Da qui si vede la nostra città che gradualmente sta rinascendo. Un passaggio al quale attribuiamo grande valore: è una tappa di avvicinamento del sistema camerale al luogo dove ha operato per secoli e dove ha lavorato a favore dello sviluppo e della crescita delle imprese locali. Il secondo punto da sottolineare è la centralità fisica riconquistata dal Cresa, che rappresenta un centro di eccellenza del nostro Abruzzo e del sistema camerale. È volontà anche della Camera di commercio tornare al più presto nelle due sedi di corso Vittorio Emanuele e di via del Guastatore. Ricreare un polo amministrativo è fondamentale per restituire al centro storico un ruolo primario, di aggregazione sociale ed economica».
«È uno stimolo che abbiamo voluto dare a tutto il territorio, a riconquistare il centro della città capoluogo di regione», il commento del direttore del Cresa Francesco Prosperococco, «perché la regione stessa, a livello socio-economico, possa risalire la china e guadagnare posizioni importanti di sviluppo e di crescita».
Al taglio del nastro erano presenti istituzioni locali e rappresentanti delle associazioni di categoria. «Da qui immagino come tornerà il centro, completamente pedonalizzato», ha affermato il sindaco Massimo Cialente. «Tra tre anni l’asse centrale sarà ricostruito: in questa fase si sta strutturando positivamente il tema delle anticipazioni bancarie dei fondi per la ricostruzione. Qui dovranno tornare le attività commerciali e imprenditoriali, gli uffici dei vari enti, gli artigiani. E qui dovranno essere ricostruite le abitazioni». Cialente ha colto l’occasione per porre l’accento sugli affitti «che vanno calmierati, per evitare speculazioni e una corsa al rincaro che potrebbe nuocere fortemente alla città. Altro tema importante», ha concluso il sindaco, «la battaglia che si sta portando avanti per ottenere un credito di imposta a favore delle attività produttive, che hanno subìto le gravi conseguenze del terremoto con ingenti perdite economiche. Su questo stiamo lavorando con il governo». (m.p.)
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