Gran folla e tanti giovani per l’addio a don Eustachio

25 Marzo 2018

Castel di Sangro, il rito funebre celebrato dal vescovo Michele Fusco Il ricordo commosso dei suoi studenti, dell’Unitalsi e dei suoi vecchi amici

CASTEL DI SANGRO. Un sacerdote molto amato, la cui morte ha suscitato dolore e commozione nella sua comunità “allargata” all’intero comprensorio dell’Alto Sangro. Così ieri in tantissimi, e tra loro una gran folla di giovani, si sono raccolti a Castel di Sangro per l’addio a don Eustachio Schiappa, il parroco deceduto l’altra mattina all’età di 76 anni. E per l’ultimo saluto è stata scelta proprio la chiesa di San Giovanni Battista, di cui don Eustachio era il parroco, che ieri non è riuscita ad accogliere le tante persone presenti alla cerimonia funebre. Don Eustachio era molto conosciuto non solo in Alto Sangro ma in tutta la diocesi di Sulmona-Valva. Aveva infatti svolto la sua attività pastorale in tanti centri della diocesi, come Rivisondoli, Pietransieri e infine Castel di Sangro, dove ha anche insegnato nelle scuole superiori. E molto commovente è stato proprio il ricordo di una studentessa, Irma Cinotti, che ha parlato a nome di tutti i ragazzi della comunità castellana.
«Ci mancherai», ha detto la ragazza tra le lacrime, «porteremo sempre nel cuore le tue parole, la tua presenza e i tuoi insegnamenti». Don Eustachio era molto apprezzato, oltre che come parroco, anche come assistente regionale dell’Unitalsi, l’associazione che si dedica ai pellegrinaggi nei santuari mariani e soprattutto in quello di Lourdes.
«La sua sensibilità e il suo calore umano con i malati», ha detto Alessandra Bascelli, presidente dell’Unitalsi Abruzzo, «sono state le sue più grandi doti di sacerdote e di uomo». Toccanti anche le parole pronunciate da Roberto Petrocelli, che ha parlato a nome del coro, e della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Patini-Liberatore, Cinzia D’Altorio. A chiudere gli interventi di commiato il sindaco Angelo Caruso: «Prete e uomo coraggioso, capace di entrare nei cuori di tutti, ma allo stesso tempo molto rigoroso nel suo pensiero». L’anziano sacerdote si è spento sabato mattina nella clinica Villa Serena di Città Sant’Angelo, dov’era da qualche tempo ricoverato.
Don Eustachio iniziò il suo ministero il 25 giugno 1967 e da allora, fatta eccezione per alcuni anni vissuti a Sulmona con l’incarico di vicerettore del seminario diocesano, è rimasto sempre in Alto Sangro. Nel 1996 arrivò il trasferimento a Castel di Sangro.
A celebrare il rito funebre è stato il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, insieme a tanti sacerdoti della diocesi. Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero di Rocca Pia, dove don Eustachio era nato.
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