Gran Sasso, affidata gestione tavola calda

Il sindaco Biondi: «Pronti ad aprire gli impianti, ritardi causati da burocrazia e maltempo»
L’AQUILA. «Il nostro obiettivo è aprire la stazione sciistica. La data dipende dalle condizioni tecniche».
Il sindaco Pierluigi Biondi conferma la volontà del Comune di avviare la stagione invernale sul Gran Sasso, nonostante il ritardo accumulato.
A gestire la tavola calda, al piano terra dell’albergo di Campo Imperatore, sarà la società aquilana “Esso Quissi”, dei fratelli Daniele e Andrea Mancini, gli stessi cui è stato affidato l’ostello, appena restaurato. Le condizioni tecniche di cui parla il sindaco riguardano la conclusione dell’iter amministrativo e burocratico del collaudo della seggiovia delle Fontari e la piena funzionalità delle due strutture ricettive, indispensabili per garantire i servizi di assistenza e sicurezza.
«Abbiamo fatto del nostro meglio», spiega Biondi, «per rendere possibile l’apertura della stazione. Voglio ricordare la situazione che ho trovato quando mi sono insediato in Comune, lo scorso giugno».
«Il vecchio impianto delle Fontari», aggiunge, «andava sostituito entro il 15 dicembre del 2017. Avevamo due possibilità: tirare fino a dicembre, e poi chiudere. Oppure cercare di accelerare e far partire il cantiere, come abbiamo fatto. Purtroppo i tempi tecnici sono questi. E con il maltempo, è il massimo che si è potuto fare».
Il sindaco, sulle polemiche che accompagnano la vicenda Gran Sasso, «sulle quali parlerò a tempo debito», chiarisce anche il ruolo del commissario Domenico de Nardis, «chiamato alla governance del Centro Turistico non per rilanciare l’azienda, ma per rimettere in ordine le criticità che abbiamo trovato».
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