Gran Sasso, affluenza a rilento Torna la sosta in quota a 5 euro

15 Luglio 2021

Avvio dell’estate con meno presenze rispetto al record di 100mila persone dello scorso anno  Ripristinati i parcheggi a pagamento (anche per moto e camper) sul piazzale di Campo Imperatore

L’AQUILA. A metà luglio ancora non si vedono i numeri dello scorso anno. Cala l’affluenza sul Gran Sasso, dove nell’estate 2020, la prima post-pandemia, furono contate oltre 100mila presenze. Nel frattempo, è tornata la sosta a pagamento sul piazzale di Campo Imperatore, con le stesse tariffe, è stata attrezzata un’area per i camper e sono aumentati i servizi igienici. Istituita anche la regolamentazione per l’accesso in quota, con la possibilità di lasciare l’auto in località Fontari e utilizzare la seggiovia. Una formula che si era rivelata “azzeccata” un anno fa, quando il boom di visitatori era iniziato già nel mese di giugno.
AVVIO LENTO. «Per il momento stiamo registrando un’affluenza minore», spiega l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, «e speriamo che ad agosto si possa invertire la rotta. Salgono meno persone, sia con i mezzi privati, sia in funivia. Noi abbiamo predisposto gli stessi provvedimenti della scorsa estate, ma siamo ancora lontani dai numeri registrati nel 2020». Chi raggiunge Campo Imperatore con la propria auto può parcheggiare alla tariffa di 5 euro per l’intera giornata, che diventano 3 euro per le moto, 8 per i camper e 10 euro per i bus: «I camperisti trovano per la sosta un’area attrezzata», annuncia Pignatelli, «e sono stati aggiunti dei servizi igienici. Per il resto, siamo ancora alle prese con i ritardi per la realizzazione di opere importanti, come il restauro dell’albergo di Campo Imperatore e i sottoservizi. Sono interventi che si attendono da anni e che migliorerebbero la qualità dell’accoglienza sul Gran Sasso. Ma ancora non si muove nulla». Il progetto per lo storico albergo è tornato nelle mani del Comune, che deve predisporre l’appalto dei lavori, mentre quello dei sottoservizi è rimasto al Provveditorato alle Opere Pubbliche.
LA PROTESTA. Intanto, protesta la società Bike99, che negli ultimi 7 anni ha organizzato sul Gran Sasso una manifestazione dedicata agli amanti delle due ruote, il Gran Sasso Bike Day, «per far conoscere il nostro territorio, la nostra montagna, le nostre tradizioni. Eravamo pronti anche quest’anno», sottolineano i promotori, «ma purtroppo non ci hanno autorizzato il blocco delle strade al traffico. Increduli, ci siamo guardati intorno, in tutta Italia questo tipo di manifestazioni sono state autorizzate, come mai da noi no?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA