Gran Sasso, impianti aperti per il Giro Strade, nuovo look

21 Aprile 2018

Settemila passaggi in funivia dal 29 marzo al 20 aprile Per la corsa rosa si valuta il rifacimento dell’asfalto

L’AQUILA. La stazione sciistica di Campo Imperatore rimarrà aperta fino al 13 maggio, per salutare l’arrivo in quota della nona tappa del Giro d’Italia.
La speranza è che per quella data si possa continuare anche a sciare, meteo permettendo. Mentre si lavora per organizzare la manifestazione d’accoglienza dei corridori dopo un percorso di ben 229 chilometri, si tirano i primi bilanci: i passaggi in funivia, dal 29 marzo al 20 aprile, sono stati 7.061.
Il boom di presenze si è registrato a Pasquetta, con circa 1.800 persone sulle piste del Gran Sasso. E per incrementare l’affluenza nell’ultimo scorcio della stagione, a partire da lunedì 23 aprile si potrà usufruire di tariffe agevolate: la giornaliera feriale costerà solo 10 euro e quella festiva 15 euro.
«Con questa offerta», spiega il responsabile tecnico del Centro Turistico del Gran Sasso Mauro Fattore, «vogliamo fare un ultimo regalo agli appassionati della montagna aquilana, dove c’è ancora neve in abbondanza e si scia bene, soprattutto durante la mattinata. La stazione rimarrà aperta fino al 13 maggio, sperando che per quella data le piste siano ancora in funzione. Il 25 aprile, in occasione della festa per l’inaugurazione dell’ostello di Campo Imperatore, ci sarà un’apertura straordinaria, con un biglietto unico, andata e ritorno, a 25 euro».
In questi giorni si sta mettendo a punto la macchina organizzativa in vista del 13 maggio, con riunioni operative tra questura e prefettura: la Provincia pulirà la strada fino alle Fontari e si sta valutando il rifacimento del manto stradale.
L’avvio in extremis della stagione invernale non ha risolto però i problemi del Gran Sasso: «Nell’anno che ha visto un rilancio delle altre stazioni sciistiche abruzzesi (Campo Felice, Ovindoli, Roccaraso)», sottolinea Gianni Giacobbe, ex presidente degli Usi Civici di Assergi, «ancora una volta Campo Imperatore è rimasta al palo, tanto che, a oggi, e a un anno dall’insediamento della nuova amministrazione, non c’è stata alcuna svolta degna di quel cambiamento che tutti auspicavano. Ad eccezione del piano rifugi e della sentieristica, i cui lavori saranno eseguiti nell’anno in corso, anche la sostituzione della seggiovia delle Fontari potrebbe rivelarsi un boomerang senza una esecutività del piano d’area».
Giacobbe elenca le priorità: la messa in sicurezza dell’assetto viario, tramite la realizzazione di una galleria artificiale, al di sotto dell’attuale strada, che ripristini il corridoio faunistico e metta in sicurezza il percorso invernale da valanghe e slavine; il riordino e la riqualificazione di tutta l’area di Fonte Cerreto con il parcheggio, il campeggio, le attività ricettive e commerciali, in modo da renderla appetibile nelle quattro stagioni; l’attuazione del piano d’area Montecristo- Fossa di Paganica-Scindarella, per far diventare Campo Imperatore una stazione sciistica che possa competere con le maggiori della nostra regione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA