Gran Sasso in fiamme, l'incendio lambisce Rigopiano

7 Agosto 2017

Non si ferma il rogo divampato sabato scorso a Campo Imperatore a causa di un barbecue, i Canadair ancora in azione sul versante pescarese del Monte Siella vicino all'area colpita dalla valanga il 18 gennaio scorso. A Farindola una leggera pioggia aiuta le operazioni

L'AQUILA. E' ancora in corso l'incendio che è scoppiato sabato scorso sul Gran Sasso. Dopo Campo Imperatore, le fiamme continuano a interessare il versante pescarese del Gran Sasso: brucia ancora la zona della cima del Monte Siella, sopra Rigopiano, nel territorio comunale di Farindola. La situazione, però, è migliorata, anche grazie all'intervento del Canadair, che dalle prime ore del giorno ha effettuato dei lanci. A Farindola una leggera pioggia aiuta le operazioni. Difficoltà per i mezzi aerei si registrano a causa delle nuvole, ma comunque il fronte dell'incendio si è ridotto notevolmente. Le fiamme ieri hanno raggiunto la cima del monte Siella, punto di distacco della valanga che lo scorso 18 gennaio ha travolto e distrutto l'hotel Rigopiano, provocando la morte di 29 persone. Il timore era che il fuoco raggiungesse il canale della slavina, dove c'è abbondante presenza di detriti e legna secca, ma il peggio è stato evitato.

L'incendio si è sviluppato sabato sulla piana di Campo Imperatore, dove era in corso la 58/ma edizione della Rassegna degli Ovini. Le fiamme sono partite da un barbecue. Il rogo, dopo aver interessato le praterie della piana, nell'Aquilano, ha raggiunto e superato la montagna circostante, bruciando prima la pineta e poi la faggeta, fino a raggiungere il versante pescarese.

Gran Sasso in fiamme, i piromani sono 10

La Procura dell'Aquila ha aperto un'inchiesta. Sei le persone indagate per incendio colposo. e indagini, affidate al sostituto procuratore, Simonetta Ciccarelli, sono condotte dai militari del reparto carabinieri forestali, che hanno presentato una denuncia contro ignoti per il reato di incendio boschivo colposo. L’area da cui si è sviluppato l’incendio, a Fonte Vetica, è stata posta sotto sequestro dai militari che, ieri, hanno effettuato un nuovo sopralluogo: le indagini si stanno concentrando su un gruppo di campeggiatori, una decina di ragazzi in tutto, che nelle prossime ore potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati. Secondo i primi rilievi il rogo sarebbe stato causato da un fuoco acceso a terra per un arrosto.