Gran Sasso, la giunta dice sì all’iter per restringere i confini

21 Settembre 2018

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato una delibera che recepisce le due petizioni popolari lanciate dal comitato #SaveGranSasso e dall’associazione “Progetto Montagna” per la riperimetrazione...

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato una delibera che recepisce le due petizioni popolari lanciate dal comitato #SaveGranSasso e dall’associazione “Progetto Montagna” per la riperimetrazione delle aree Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale) situate all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso. Le oltre undicimila firme raccolte erano depositate in Comune e la delibera è stata portata in giunta dal vicesindaco Guido Quintino Liris. Grande soddisfazione tra i promotori dell’iniziativa, che si battono per lo sviluppo turistico della montagna aquilana. Il Comune si impegna a chiedere alla Regione di avviare l’iter di rettifica dei perimetri di Sic e Zps, tenendo presente le mutate caratteristiche ambientali e antropiche delle aree in questione. Per le due associazioni si tratta di una data storica: «A quasi due anni dall’inizio della raccolta firme, la giunta ha approvato il testo e le richieste delle due petizioni popolari sottoscritte e recanti in calce ben 11.200 firme di cittadini residenti nel comune. La giunta con il suo voto, ha sancito la conclusione del più grande iter democratico e partecipativo messo in atto nel comune capoluogo di regione».
Gli attivisti del Gran Sasso ringraziano la giunta, i sottoscrittori della petizione e chi ha collaborato alla sua riuscita.
Ma Enrico Perilli, membro della segretaria regionale di Sinistra Italiana, frena l’entusiasmo: «La delibera approvata non ha nessun valore dal punto di vista amministrativo, perché chiede di avviare un iter che deve passare per la Regione, per il ministero e per l’Ue. Siamo di fronte solo a una “marchetta elettorale” di Liris, peraltro in una materia che sarebbe di competenza del sindaco». (r.s.)
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