Gran Sasso, la sfida in bici sulla mitica “salita Pantani”

Domenica l’iniziativa, prevista anche una ciclo pedalata tra i borghi aquilani E torna il memorial Mannucci in ricordo dell’alpino tragicamente scomparso
L’AQUILA. La “salita Pantani”, così ribattezzata dopo la storica vittoria del “pirata” alla tappa di montagna del Giro d’Italia 1999, farà da sfondo, domenica prossima, al Gran Sasso Bike Day: una giornata tutta dedicata alle due ruote, alla sua decima edizione e che quest’anno è anche il secondo memorial Mauro Mannucci, in ricordo del giovane alpino dell’Aquila vittima di un incidente proprio mentre era in sella alla sua bici, il 2 settembre di due anni fa.
A organizzare la manifestazione è l’Asd Bike99 guidata dal presidente Alessandro Celi.
La giornata è stata presentata ieri nella sede municipale di Palazzo Fibbioni dall’assessore comunale allo Sport, Vito Colonna, dal consigliere comunale delegato alle Politiche per la montagna Luigi Faccia, e dal presidente del comitato esecutivo di “L’Aquila rinasce dallo sport” Francesco Bizzarri. La ricca giornata sulle due ruote, alla sua decima edizione, prevede oltre alla consueta ascesa sulla “mitica” salita Pantani (la strada che collega Fonte Cerreto a Campo Imperatore) di 27 chilometri e 1.100 metri dislivello, una ciclo pedalata non competitiva di 110 chilometri tra i borghi del Gran Sasso aquilano (Castel del monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio), una serie di escursioni in mountain-bike elettrica, oltre a una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei ciclisti e un’escursione di trekking in quota in collaborazione con “In Montagna con Giada”. L’iniziativa è inserita nel ricco programma di “L'Aquila rinasce dallo sport” e inizia per tutti in località Fonte Cerreto alle ore 8.30 con chiusura al traffico veicolare fino alle 12.30.
«Siamo riusciti a ottenere un’ordinanza di quattro ore», ha sottolineato Celi, «che ci permetterà di salire in tutta tranquillità senza incontrare veicoli a motore nell’arco della mattinata».
Un’occasione anche per la valorizzazione del territorio. «Questa è una delle gare più suggestive», ha ricordato Bizzarri, «nell’ampio panorama del nostro cartellone che prevede varie manifestazioni sul Gran Sasso, la nostra montagna più importante».
Infine, l’emozione di Michela Mannucci, sorella dell’alpino scomparso.
«Ci auguriamo», ha detto, «che sul viso di ogni ragazzino che domenica salirà in montagna ci sia quel sorriso e quella serenità che ha sempre contraddistinto il nostro amato Mauro». (fab.i.)

