Gran Sasso, non si scia per il vento forte Centro turistico: «Ma è l’anno della riscossa»

Niente sci ai piedi a Capodanno sul Gran Sasso. Le raffiche di vento, che sono arrivate fino a 175 chilometri orari, hanno impedito ieri l’apertura della stazione di Campo Imperatore. Intanto, dopo...
Niente sci ai piedi a Capodanno sul Gran Sasso.
Le raffiche di vento, che sono arrivate fino a 175 chilometri orari, hanno impedito ieri l’apertura della stazione di Campo Imperatore. Intanto, dopo quella caduta il 31 dicembre, le previsioni danno nuova neve in alta quota anche nei prossimi giorni.
Finora il bilancio della stagione bianca è più che positivo, con affluenze record sulle piste durante il periodo natalizio.
Il Centro Turistico del Gran Sasso, diretto da Dante Pignatelli (nella foto), nel ricordare le 2400 persone che hanno scelto la montagna aquilana il 30 dicembre, coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per garantire i servizi e limitare i disagi legati alle lunghe attese e all’insufficiente dotazione di infrastrutture.
«Nota positiva le piste», afferma il Ctgs, «perfettamente battute e curate, con gli impianti che hanno funzionato senza sosta smaltendo con rapidità la massa di sciatori. Occorre ringraziare i maestri di sci della scuola Assergi Gran Sasso e tutto lo staff, sottoposti allo stress di una richiesta importante, ma soddisfatta con professionalità. Lo snowpark è stato preparato e gestito con accuratezza. Il servizio di soccorso della polizia e degli alpini con l’ausilio dei carabinieri forestali, sempre pronto ad intervenire. Un grazie particolare a tutto il personale del Ctgs in servizio, per la dedizione e la capacità dimostrata in questa come in altre occasioni dove si è dovuto sopperire con la professionalità alla mancanza di infrastrutture idonee. Un grazie anche ai gestori dei rifugi e a quelli dei nolo sci». Secondo il Ctgs, «per il Gran Sasso potrebbe essere l’anno della riscossa, l’anno di riferimento per far capire che lo sci resta il principale attrattore del turismo montano invernale, capace di indurre un salutare aiuto all’economia dell’intero comprensorio. Le potenzialità ci sono tutte tocca a noi saperle cogliere». Ora, del resto, la quantità di neve è considerevole per cui si presume che la stagione sulle piste potrà andare avanti davvero molto a lungo. (r.s.)
Le raffiche di vento, che sono arrivate fino a 175 chilometri orari, hanno impedito ieri l’apertura della stazione di Campo Imperatore. Intanto, dopo quella caduta il 31 dicembre, le previsioni danno nuova neve in alta quota anche nei prossimi giorni.
Finora il bilancio della stagione bianca è più che positivo, con affluenze record sulle piste durante il periodo natalizio.
Il Centro Turistico del Gran Sasso, diretto da Dante Pignatelli (nella foto), nel ricordare le 2400 persone che hanno scelto la montagna aquilana il 30 dicembre, coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per garantire i servizi e limitare i disagi legati alle lunghe attese e all’insufficiente dotazione di infrastrutture.
«Nota positiva le piste», afferma il Ctgs, «perfettamente battute e curate, con gli impianti che hanno funzionato senza sosta smaltendo con rapidità la massa di sciatori. Occorre ringraziare i maestri di sci della scuola Assergi Gran Sasso e tutto lo staff, sottoposti allo stress di una richiesta importante, ma soddisfatta con professionalità. Lo snowpark è stato preparato e gestito con accuratezza. Il servizio di soccorso della polizia e degli alpini con l’ausilio dei carabinieri forestali, sempre pronto ad intervenire. Un grazie particolare a tutto il personale del Ctgs in servizio, per la dedizione e la capacità dimostrata in questa come in altre occasioni dove si è dovuto sopperire con la professionalità alla mancanza di infrastrutture idonee. Un grazie anche ai gestori dei rifugi e a quelli dei nolo sci». Secondo il Ctgs, «per il Gran Sasso potrebbe essere l’anno della riscossa, l’anno di riferimento per far capire che lo sci resta il principale attrattore del turismo montano invernale, capace di indurre un salutare aiuto all’economia dell’intero comprensorio. Le potenzialità ci sono tutte tocca a noi saperle cogliere». Ora, del resto, la quantità di neve è considerevole per cui si presume che la stagione sulle piste potrà andare avanti davvero molto a lungo. (r.s.)

