Gran Sasso, sì al nuovo impianto: prevista la telecabina da 10 posti

7 Giugno 2023

Intesa tra Comune e Cgts per creare il collegamento Scindarella-Fossa di Paganica per lo sci di fondo Biondi: «Con questo intervento andremo a valorizzare l’intero comprensorio di Campo Imperatore» 

L’AQUILA. Il progetto iniziale è datato 1997. Un primo finanziamento di 3 milioni è arrivato nel 2004. Dopo oltre 20 anni, si avvia l’iter per realizzare la telecabina da 10 posti che collegherà la stazione sciistica di Campo Imperatore, con partenza dalla seggiovia Scindarella, al bacino della Fossa di Paganica, area strategica per praticare lo sci di fondo. Un’opera che valorizzerà l’intero comprensorio del Gran Sasso, con un potenziamento del turismo sia invernale che estivo. Nel frattempo sono stati reperiti altri 7 milioni, ma altrettanti ne serviranno per completare l’intervento.
IL PRIMO PASSO
La giunta comunale ha approvato un protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e il Centro turistico del Gran Sasso, che gestisce gli impianti sulla montagna aquilana. Sarà il Comune l’ente attuatore degli interventi, che porteranno alla realizzazione della telecabina da 10 posti.
COSA SI FARà
Il progetto è stato rimodulato, per adeguarlo alle esigenze della stazione sciistica e il collegamento denominato “Fossa di Paganica-Scindarella” sarà afferente al comprensorio Montecristo - Gran Sasso d’Italia e avrà come strutture a servizio il parcheggio di Montecristo e la viabilità della statale 17bis. L’intervento è conforme al Piano d’area approvato nel 2004 e garantisce, come si legge nella delibera, «un’ulteriore alternativa di sicurezza, in uscita, dall’altopiano di Campo Imperatore, serve le piste attualmente esistenti nonché risulta infrastruttura necessaria alla fruizione estiva della montagna contribuendo all’eliminazione del traffico veicolare in quota». Il nuovo impianto «consentirà il collegamento del comprensorio per lo sviluppo della pratica dello sci di fondo sulla Fossa di Paganica e, inoltre, permetterà di attuare un piano di rimozione delle strutture dismesse presenti nell’area». Il responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Luca Iagnemma.
PARLA IL SINDACO
«Dopo circa vent’anni», spiega il sindaco Pierluigi Biondi, «si avvia l’iter di un progetto destinato a valorizzare l’intero comprensorio di Campo Imperatore. Risale alla legge regionale 44 del 2004 un primo finanziamento, di complessivi 3 milioni destinati al potenziamento delle infrastrutture della nostra montagna, che è stato recuperato e confermato grazie all’attività dei nostri tecnici e alla disponibilità mostrata dalla Regione. A queste risorse siamo riusciti ad aggiungerne altre, pari a 7,2 milioni, a valere su due delibere Cipe, la 135 del 2012 e la 49 del 2016. Si tratta di un intervento importante, conforme al Piano d’area per il Gran Sasso, che garantisce un’alternativa di sicurezza, in uscita, dall’altopiano di Campo Imperatore. La telecabina rappresenterà, inoltre, una valida alternativa nei mesi estivi per coloro che vorranno recarsi in quota, con conseguente riduzione del traffico veicolare, mentre per gli appassionati degli sport invernali, oltre ad ampliare l’offerta già esistente, si aprirà la possibilità di sviluppare la pratica dello sci di fondo nella Fossa di Paganica, in uno scenario naturale unico nel suo genere per una disciplina che coniuga attività fisica e sostenibilità ambientale».
SERVONO ALTRE RISORSE
«Rispetto al passato», aggiunge il sindaco, «oltre a un arco temporale di quasi cinque lustri, sono cambiate moltissime cose, con eventi che hanno modificato in maniera considerevole il mercato: ultimi, solo in ordine temporale, la pandemia e la crisi generata dalla guerra in Ucraina che hanno provocato un vertiginoso aumento di costi di energia e materie prime. Per questa ragione come amministrazione siamo già impegnati per individuare le somme necessarie, circa 7,6 milioni, da aggiungere a quelle già disponibili per completare un’operazione attesa da operatori, turisti, amanti della montagna e dello sport».
LA SODDISFAZIONE DI FACCIA
«Un provvedimento significativo», sottolinea il consigliere comunale con delega allo Sviluppo del Gran Sasso, Luigi Faccia, «di un percorso che rappresenta una rilevante opportunità di crescita e rilancio per il Gran Sasso. Un traguardo al centro dell’agenda politica della maggioranza, del sindaco e dell’intera amministrazione, che ringrazio per l’impegno mostrato per intraprendere un’iniziativa molto attesa, al centro del dibattito da decenni e sui cui adesso si stanno muovendo passi concreti».
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