Grande Marsica, si spacca il fronte All’incontro solo 14 comuni su 37

Il sindaco di Celano, Santilli, si smarca: «Esiste già l’unione, ne entri a far parte anche Avezzano» Confermata l’adesione di Tagliacozzo, Ortucchio e Gioia. Trasacco e Capistrello tra gli assenti
AVEZZANO. Sono 14 su 37 i Comuni che hanno preso parte all’incontro sulla Grande Marsica con il sindaco di Celano che ha deciso di non esserci. Poche ore prima della riunione convocata al Comune di Avezzano, infatti, il sindaco Settimio Santilli ha diramato una nota in cui ha affermato che «l’Unione dei Comuni della Marsica esiste già, vi entri anche Avezzano e la rafforzi. È stato fatto un lavoro di raccordo politico-istituzionale enorme da parte del commissario Gianluca De Angelis a cui tutti i sindaci hanno creduto, al fine di arrivare alla condivisione di uno statuto molto ampio e aperto come competenze, votato da tutti i 34 consigli comunali che ne faranno parte», ha proseguito Santilli. «Lo stesso principio e lo stesso pensiero vengono condivisi anche dai sindaci di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, e di Scurcola Marsicana, Nicola De Simone». Due sindaci, quest’ultimi, anche loro assenti nonostante i colloqui preliminari con il consigliere comunale di Avezzano, Cristian Carpineta, che ha redatto lo statuto della Grande Marsica. Era, invece, presente il vicesindaco di Celano, Piero Ianni, che ha speso parole lusinghiere per l’iniziativa. A proposito di unione, nel corso dell’incontro i primi cittadini di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, e Castellafiume, Giuseppina Perozzi, hanno sollevato la questione di come la Grande Marsica si coniughi con quest’ultima. Hanno invece confermato la loro totale adesione al progetto il primo cittadino di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, quello di Ortucchio, Raffaele Favoriti, e il collega di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, il quale ha affermato che «bisogna avere la maturità di spogliarsi della casacca politica per far decollare il progetto. Sono 15 anni che combatto per questo territorio come amministratore provinciale». Pensiero ribadito anche dal sindaco facente funzione di Avezzano Domenico Di Berardino: «È necessaria un’unione di forze per allargare i servizi e condividere le stesse esigenze sulla sanità. Io stesso indossavo una casacca politica, ma non ho mai remato contro il mio territorio». Nonostante Carpineta abbia più volte ribadito che la Grande Marsica non è un progetto politico ieri hanno disertato l’incontro i sindaci vicini all’attuale governo regionale. Tra i comuni presenti Aielli, Luco dei Marsi e Villavallelonga. Hanno delegato Di Berardino i sindaci di Opi, Pescasseroli, Canistro e Ovindoli. Grandi assenti Trasacco e Capistrello.
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