Grandinata mette in ginocchio il Fucino

Danneggiati molti raccolti, si chiederà lo stato di calamità. Un agricoltore: In fumo mesi di lavoro. Violenti acquazzoni in tutta la provincia dell'Aquila
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Pioggia e grandine si abbattono sul Fucino: molti agricoltori in ginocchio si preparano a contare i danni. Il sole primaverile ha lasciato spazio nel pomeriggio di ieri a nubi nere cariche di pioggia e di grandine. Dalle 16 una violenta grandinata ha interessato una vasta area del Fucino e molte colture hanno subìto ingenti danni. Buona parte dei campi è stata ricoperta da una coltre bianca ghiacciata. I temporali hanno peggiorato la situazione, creato allagamenti. Le zone più colpite sono state quelle attorno al Bacinetto e della Marsica orientale. In particolare, sono stati interessati i comuni di San Benedetto dei Marsi, Pescina, Ortucchio, Gioia dei Marsi. Ma danni sono stati segnalati anche a Celano e Trasacco. Ancora non è possibile stabilire l’entità esatta dei danni. Nelle prossime ora sarà fatta una stima più particolareggiata. Forti piogge sono state segnalate anche dalla Marsica occidentale.
«Questi sono i rischi di chi lavora sotto il cielo», ha commentato Giammarco De Vincentis, imprenditore agricolo del Fucino, disperato per l’accaduto, «dopo tanti sacrifici, vedi sfumare in pochi secondi il frutto di tanti mesi di lavoro. Tutto ciò fa parte, purtroppo, della vita dei contadini. Ci rimboccheremo le maniche salvando il salvabile e continuando a lavorare».
Nei prossimi giorni saranno eseguiti dei sopralluoghi dai tecnici per stabilire l’entità dei danni e con ogni probabilità sarà chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Negli ultimi anni sono molti gli agricoltori che stanno ricorrendo alle assicurazioni per tutelare i loro raccolti. Già in passato, infatti, è accaduto che a causa degli agenti atmosferici avversi interi campi siano stati devastati. Acquazzoni e nubrifragi in provincia dell'Aquila.
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