Grave professionista 49enne non vaccinato E altri 12 contagiati

24 Dicembre 2021

A Pescasseroli mascherine all’aperto fino al 9 gennaio In 500 allo screening di Sulmona e 340 test a Pratola

SULMONA. Il virus non dà tregua al Centro Abruzzo con 12 casi accertati dalla Asl nel giorno che predede la vigilia di Natale. La scorsa notte è stato disposto il ricovero per un professionista sulmonese di 49 anni trasferito nel reparto di malattie infettive dell’Aquila. Il quadro clinico risulta abbastanza critico per via di una pregressa patologia e del fatto che l’uomo non è vaccinato. I nuovi casi accertati dal dipartimento di prevenzione della Asl fanno riferimento quattro a Prezza, tre a Introdacqua, due a Sulmona e uno a Pratola Peligna, Raiano e Vittorito. Nello specifico a Prezza sono risultati positivi madre e figli di 37, 11 e 5 anni legati al focolaio della scuola dell’infanzia chiusa nei giorni scorsi con ordinanza del sindaco, oltre a un 44enne. Contagi in famiglia anche a Introdacqua con due coniugi di 53 e 54 anni e il figlio di 14. A Vittorito il contagio riguarda un bambino di dieci anni.
Grande partecipazione allo screening di massa voluto dal sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero in pieno centro storico. Oltre 500 persone si sono sottoposte al test rapido e solo due sono risultati positivi: una bimba di 11 anni e un 60enne. A Pratola Peligna, invece, in 340 hanno risposto all’appello del Comune raggiungendo l’ex scuola media per aderire allo screening di massa. Tutti sono risultati negativi al test.
Intanto scatta l’obbligo di indossare mascherine all’aperto anche a Pescasseroli. Con un’ordinanza firmata ieri dal sindaco è stato disposto l’uso dei dispositivi di protezione su tutto il territorio comunale da oggi e fino al 9 gennaio compreso. Un provvedimento motivato dal fatto che tra le festività natalizie e quelle per il nuovo anno, a Pescasseroli è previsto un aumento esponenziale di presenze con l’arrivo dei turisti e dei proprietari di seconde case. «Per tale ragione maggiori saranno le occasioni di contatto», scrive il sindaco nell’ordinanza, «e, quindi, si rende necessario porre in essere misure per il contenimento della diffusione del Covid19 al fine di evitare che si possano verificare casi di contagio sul territorio comunale». Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuato della mascherina. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro.
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