Grimaldi: ricoveri in lieve rialzo ma non c’è allarme

26 Febbraio 2021

Lavori per l’allestimento del centro vaccinazioni in via Ficara E alle Costarelle prime venti dosi per i detenuti in 41 bis

L’AQUILA. Vaccinati i primi 20 detenuti nel carcere delle Costarelle di Preturo. Dopo la campagna riservata alla polizia penitenziaria, ieri sono partite le prime vaccinazioni di detenuti in regime di 41 bis, all’interno dell’istituto aquilano. Le somministrazioni del vaccino Astrazeneca sono affidate al personale medico del carcere, supportato da operatori della Asl e andranno avanti anche nei prossimi giorni. Intanto, nel territorio aquilano la curva dei contagi mantiene un andamento contenuto e l’ospedale San Salvatore “respira”, rispetto alla forte pressione che invece si era verificata nei mesi di ottobre e ottobre. Ma non bisogna abbassare la guardia e occorre mantenere comportamenti responsabili, come ricorda il primario del reparto di Malattie infettive Alessandro Grimaldi: «Sul fronte dei ricoveri», spiega il primario, «c’è una leggera tendenza al rialzo, rispetto a quanto accadeva due o tre settimane fa. Ma non c’è l’affluenza registrata in autunno. Nel mio reparto la disponibilità di posti letto è in questo momento inferiore di 10 unità sui 26 abituali, perché in un’ala si stanno svolgendo dei lavori urgenti per adeguare gli spazi alla terapia sub-intensiva e altre sistemazioni». Gli ingressi nel reparto diretto da Grimaldi riguardano soprattutto casi di polmonite, che non possono essere curati con l’assistenza domiciliare: «Nei giorni scorsi abbiamo avuto ancora qualche trasferimento dalla costa», aggiunge, «ma ora si tratta di pazienti che arrivano dal nostro territorio. Ripeto: qui la situazione è ancora sotto controllo, confidiamo nel senso di responsabilità di tutti per mantenerla a questi livelli».
Nell’ospedale aquilano continuano le vaccinazioni alla diverse categorie (richiami agli operatori sanitari, ultraottantenni, forze dell’ordine e personale scolastico e universitario) e nel frattempo si sta allestendo il centro vaccinazioni di via Ficara, nel Musp dell’ex scuola Mariele Ventre: «Le vaccinazioni stanno procedendo secondo i ritmi programmati», dice Grimaldi, «che sono strettamente legati alla disponibilità dei vaccini. Quando partirà quella di massa, serviranno ulteriori spazi e andrà individuato altro personale, coinvolgendo anche i medici di famiglia». La Asl sta cercando altre sedi: nella zona est potrebbe essere utilizzato il Musp di Bazzano che ha ospitato gli uffici della Procura, che avrebbe tutte le carte in regola per essere trasformato in ambulatorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA