Grotte di Stiffe, è braccio di ferro sulla gestione

9 Giugno 2018

La spa in scadenza di contratto: «Il Comune ci ripensi» I sindacalisti della Cgil: «Siamo al fianco dei lavoratori»

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Si accende lo scontro tra il Comune di San Demetrio ne’ Vestini e la Progetto Stiffe spa per la gestione del complesso turistico in scadenza della convenzione ventennale.
Sulla vicenda intervengono la società per azioni e la Cgil. La spa annuncia che «dopo 10 giorni di attesa, è arrivata la risposta del Comune alla Progetto Stiffe riguardo alle proposte di quest’ultima per la gestione dei prossimi mesi. Le proposte erano indirizzate a valorizzare tutto il lavoro svolto in questi 22 anni di gestione, in pieno accordo e sintonia con le municipalità succedutesi alla guida del Comune proprietario della cavità carsica. Una risposta, quella arrivata, che rigetta le ipotesi della Progetto Stiffe, tra l’altro discusse più volte nel tavolo tecnico, e che conferma la linea che lo stesso sindaco ha esternato sul Centro, e che prevede una gestione ponte, sperimentale, di due mesi per salvare la stagione estiva, affidata al Gruppo Speleologico Aquilano. Come se in questi giorni le Grotte fossero chiuse o non gestite e non si fossero svolte, tra l’altro riscuotendo un notevole successo, le iniziative in programma nelle giornate festive da inizio anno come Pasquetta, la giornata medievale, i ponti del 25 aprile, del primo maggio e del 2 giugno che hanno fatto registrare un ottimo aumento di presenze rispetto alle visite del 2017. Allora», si chiede la spa, «che senso ha affidare una gestione provvisoria e sperimentale di due mesi a una terza persona quando si ha a disposizione la società che da oltre 20 anni gestisce, con riconosciuto successo, il complesso turistico?. Inoltre, questa situazione sta creando incertezza nei dipendenti. Senza nulla togliere alla professionalità del Gruppo Speleologico Aquilano, tra l’altro socio della stessa Progetto Stiffe, e quindi in questo caso concorrente della stessa società partecipata (?), sorgono molti dubbi sulla legittimità di tale ipotizzato affidamento. Stessi dubbi che sorgono sul bando pubblico cui fa riferimento il Sindaco Cappelli e per il quale si stanno facendo una serie di verifiche sulla regolarità della indizione e pubblicizzazione dello stesso bando e infatti da più parti è stato richiesto l’accesso agli atti predisposti per tale bando dal Comune. Tuttavia, crediamo che, essendo la trattativa ancora in corso, si proverà a cercare una soluzione che eviti di mettere a rischio le migliaia di visitatori previsti per luglio e agosto attirati dalla pubblicità prodotta in questi anni dalla spa e di mettere a repentaglio la vita stessa della società e i posti di lavoro di chi da anni lavora nel complesso turistico con dedizione e passione».
La Cgil esprime «preoccupazione in merito alla mancate garanzie sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Quello che è necessario per tutelare compiutamente i diritti dei lavoratori è che il Comune di San Demetrio, in sede di autotutela, provveda alla revoca dell’atto di manifestazione di interessi e quindi emani un atto che contenga la previsione della clausola sociale finalizzata alla tutela dei livelli occupazionali oggi in forza alla società». (e.n.)
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