Growin'up: crescere all'Aquila al tempo del terremoto

7 Aprile 2015

Alcuni giovani, come quelli che hanno realizzato questo video "L'Aquila - growing up" sostengono una cosa interessante: L'Aquila di prima non la conoscono, quella di adesso è la loro città, quella che amano e quella che vogliono vivere

L'AQUILA. Alcuni giovani, come quelli che hanno realizzato questo video "L'Aquila - growing up" sostengono una cosa interessante: L'Aquila di prima non la conoscono, quella di adesso è la loro città, quella che amano e quella che vogliono vivere. Gli adulti guardano indietro, ma non è detto che rifare l'Aquila come era sia il vero desiderio dei ragazzi.

di Vera Lazzaro - Il 6 aprile del 2009 avevo 8 anni. Ricordo tutto della mia vita fino ad allora. Ricordo tutto quello che è accaduto da allora. Oggi io e i miei amici abbiamo 14 anni. In questi anni abbiamo ascoltato i nostri genitori e i nostri nonni, i loro rimpianti. Abbiamo ascoltato il disinteresse nei nostri confronti, gli “invisibili”. Eppure noi ci siamo e L’Aquila, questa L’Aquila, la capiamo e conosciamo più di voi perché noi non la rimpiangiamo ma la frequentiamo e insieme a lei cambiamo, cresciamo, ci arrabbiamo, ci innamoriamo. E’ il teatro della nostra giovinezza, il luogo di tutte le nostre prime volte. E non la dimenticheremo, quando tornerà ad avere le sembianze di un tempo. Non dimenticheremo quello che è stata in questi anni sbriciolati, tremendi e bellissimi. E’ stata la nostra vita. E’ stata quella che voi vi ostinate a non voler accettare.