Guanciale: «Il teatro andrà avanti lavoriamo alla futura stagione»

28 Aprile 2020

L’attore e direttore artistico della rassegna di prosa illustra le strategie in vista della possibile ripresa Segnale di speranza anche dagli abbonati: oltre duecento rinunciano a chiedere un rimborso

AVEZZANO. Il Teatro dei Marsi guarda al futuro con speranza. Ed è già pronto ad alzare il sipario in vista della prossima stagione. L’emergenza coronavirus ha rallentato ma non fermato il mondo della cultura. Nonostante i divieti attualmente in vigore, registi, artisti e tecnici stanno mettendo a punto quanto necessario per poter partire non appena sarà possibile. Anche il direttore artistico della stagione di prosa del Teatro dei Marsi, Lino Guanciale, attore di fama nazionale, è già al lavoro e sta mettendo a punto le linee guida per una nuova stagione, in attesa dei provvedimenti definitivi da parte del governo.
«Abbiamo deciso di andare avanti, così come tutto il settore sta facendo a livello nazionale», ha commentato Guanciale, «molte compagnie, infatti, sono al lavoro per mettere in piedi le loro tournée e noi non vogliamo mancare all’appello. Al momento ci stiamo muovendo, dunque, nel rispetto delle abituali scadenze per la composizione delle stagioni, pur con la consapevolezza che i protocolli di sicurezza per lo spettacolo dal vivo, una volta sanciti dal governo e dal ministero della Cultura, richiederanno un forte impegno per l’adeguamento di tutte le strutture teatrali, compresa la nostra. Stiamo cercando, quindi, di immaginare vari possibili scenari, in modo da essere pronti a mettere a disposizione per la città di Avezzano una proposta teatrale di alta qualità in piena sicurezza sanitaria. La cultura non può fermarsi. E non lo dico solo da fruitore, ma da lavoratore del settore. Abbiamo il dovere di ricordare che il mondo della cultura rappresenta il terzo punto percentuale del Pil della nazione e dà lavoro a circa un milione di persone generando un valore collettivo stimabile intorno ai 48 miliardi, secondo dati di Italia Creativa. È uno dei polmoni produttivi italiani fondamentali, oltre che un generatore incessante di valori in un Paese ricco di storia come il nostro, e ognuno deve fare il possibile perché possa riprendere a funzionare».
Intanto, centinaia di abbonati marsicani hanno rinunciato al voucher per l’emergenza coronavirus chiedendo che la somma venga utilizzata ad appannaggio della nuova stagione del Teatro dei Marsi, visto che la vecchia è stata chiusa in anticipo, annullando di fatto tre spettacoli (di cui due in abbonamento e uno fuori abbonamento). Dal pubblico, che da anni fedelmente segue gli spettacoli del teatro è arrivato un segnale forte di vicinanza. «Il 50% degli abbonanti ha deciso di rinunciare ai voucher per il rimborso», ha precisato Stefano De Leonardis, responsabile organizzativo, «lo Stato ha dato la possibilità a chi aveva degli abbonamenti di avere indietro per gli spettacoli annullati un buono da investire nella nuova stagione, in uno spettacolo o in un evento entro un anno. Noi abbiamo informato tutti dell’opportunità e più della metà ci hanno risposto di volerlo lasciare al Comune per contribuire a mettere in piedi la nuova stagione. Un piccolo contributo per fare in modo che il teatro venga riaperto e si vada avanti».
Un segnale positivo, quindi, che si aggiunge anche alle iniziative che il Comune sta portando avanti all’interno della struttura teatrale. Proprio in questi giorni, infatti, sono in corso dei lavori di ammodernamento del teatro che lo renderanno ancora più all’avanguardia. «La chiusura ci sta dando la possibilità di fare degli interventi che a teatro aperto sarebbero impossibili da realizzare», ha sottolineato Ermanno Di Giovanbattista, Responsabile tecnico del teatro, «stiamo intervenendo sull’impianto di climatizzazione e sui motori delle americane. Abbiamo potenziato la linea Lan che il collegamento tra palco e regia che stiamo collegando anche con la fibra ottica. Il nostro teatro era già il più meccanizzato del centro Italia, con queste nuove modifiche è ancora più all'avanguardia». (r.rs.)
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