Guardia medica, altri no ai tagli
Beccia (Spi-Cgil): mobilitazione per far ritirare il provvedimento Asl
L’AQUILA. Lo Spi-Cgil Alto Aterno, in una nota del segretario Ezio Beccia, interviene sulla chiusura delle guardie mediche.
«Nel nostro comprensorio», scrive Beccia, «scompaiono i riferimenti di Pizzoli e Cagnano Amiterno con il conseguente accorpamento alle strutture di Tornimparte e Montereale. Il significativo ampliamento territoriale del raggio d'azione di tali sedi (che già comprendono altri comuni) penalizza sia gli utenti di queste realtà, che saranno soggette a un aumento delle chiamate, sia gli utenti delle sedi cancellate, costretti a tempi d’attesa più dilatati. C’è la possibilità per i cittadini di recarsi nelle stesse guardie mediche ma con spostamenti molto più lunghi fatti, ovviamente, a proprie spese. Da valutare, inoltre, gli effetti negativi per il personale sanitario addetto al servizio, causati della maggiore distanza, che comportano, naturalmente, la riduzione del numero degli interventi possibili. L’alternativa, purtroppo, sarà quella di intasare ulteriormente il pronto soccorso dell’ospedale dove si registrano spesso tempi di attesa sempre più intollerabili. Questo prevedibile effetto è l’esatto contrario di quanto auspicato da più parti per una sanità che privilegi servizi più vicini agli utenti e dislocati nel territorio. Un ulteriore passo avanti, quindi, verso la rarefazione dei servizi e un nuovo passo indietro nel soddisfacimento di bisogni essenziali delle persone. Le più colpite, purtroppo, sono ancora una volta quelle in condizione di fragilità o con notevoli difficoltà negli spostamenti come gli anziani e i non autosufficienti i quali meritano, al contrario, maggiori tutele e maggiore rispetto. Lo Spi-Cgil ritiene ingiusta quest’ulteriore penalizzazione del territorio che si va a inserire in un quadro di tagli o riduzioni diffuse di servizi. Si chiede il ripristino della guardia medica e si invitano amministrazioni locali, forze politiche e sociali e tutti gli altri soggetti interessati a sostenere la richiesta».

