Guerra tra bande, quando la musica divide

Complesso ufficiale della città istituito dal Comune, la New Castle chiede la revoca della delibera
AVEZZANO. Quella in atto a Castelnuovo di Avezzano è una guerra tra bande. Tutto nasce dalla richiesta di revoca di una delibera comunale che istituisce il riconoscimento ufficiale della banda di Castelnuovo come banda ufficiale di Avezzano. Richiesta che arriva da Domenico Cofini, presidente della New Castle Band, indirizzata al sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, e al segretario generale del Comune, Manuela De Alfieri.
Il provvedimento di istituzione infatti è stato firmato giorni fa suscitando polemiche. Diversi i punti a sostegno di questa richiesta, come il fatto che «la banda di Castelnuovo citata nella delibera non esiste dal 1994 ma è stata fondata nel 2018 da alcuni dissidenti della vecchia banda». Secondo Confini, inoltre, l’associazione a cui si fa riferimento nella delibera è sempre la New Castle Band che ha diffuso la cultura musicale coinvolgendo molti ragazzi e avvicinandoli alla musica. Quindi si tratta di un grosso equivoco? Secondo il presidente della banda sì. Lo stesso discorso, secondo Cofini, vale per i componenti della banda presi in esame dalla delibera che sarebbero sempre quelli che, diplomati, fanno capo alla originaria Banda di Castelnuovo. Proprio per questo, sempre secondo Cofini, l’organico attuale non è costituito da 29 elementi strumentisti di cui 9 diplomati poiché questi dati sono riferiti alla banda storica prima della scissione del luglio 2018. E quindi esisterebbero solo due elementi diplomati al conservatorio e non quasi tutti come da delibera. Insomma, secondo il presidente della New Castle band si sarebbe costruita una delibera basandosi su dati che fanno riferimento a una storica banda che non è in realtà quella che assume il titolo di complesso bandistico ufficiale di Avezzano. Infine, secondo Confini, non è vero che non esistono altre realtà musicali nel territorio visto che «c’è la storica Associazione culturale New Castle band da circa vent’anni e che ha prestato il suo servizio nei principali eventi della Marsica».
Per tale motivo Confini contesta la delibera e le informazioni fornite dal nuovo presidente della realtà musicale Eliseo Cipollone. Quindi, in conclusione, chiede di valutare la possibilità di «agire in autotutela» riguardo alla delibera di giunta 286 del 7 dicembre che a suo avviso è «inficiata da vizi e da inesattezze».
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