Guglielmi: corrette le procedure sui lavori

22 Maggio 2015

Processo appalto Questura, ascoltati l’ex provveditore alle opere pubbliche e il prefetto Piritore

L’AQUILA. Il 29 ottobre ci sarà la sentenza su presunte irregolarità nell’appalto per i lavori di restauro della Questura i cui costi lievitarono da 4 a 18 milioni di euro, secondo l’accusa

Ieri sono stati ascoltati l’ex questore, Filippo Piritore, ora prefetto a Isernia, il quale è stato brevemente sentito come testimone sulle difficoltà sorte subito dopo il sisma per via della questura inagibile.

Poi, a fine istruttoria, visto che sono stati ascoltati tutti i testimoni, ci sono state dichiarazioni spontanee di uno degli imputati, Giovanni Guglielmi, ex provveditore interregionale alle opere pubbliche.

Guglielmi ha ricostruito con dovizia di particolari l’iter dell’appalto, premettendo che, comunque, il ministero, come normale che fosse, premeva per accelerare i lavori anche per dare un segnale alla popolazione vista l’importanza del presidio di polizia in quel periodo. Ma vi erano altre pressioni sindacali, ugualmente di rilievo, per le quali solo in una questura restaurata adeguatamente sarebbero potuti rientrare gli agenti i quali erano dislocati in più sedi.

Sempre secondo questa ricostruzione la somma da impiegare non avrebbe mai toccato i 18 milioni ma sarebbe stata al massimo di 11;tutto sarebbe stato fatto secondo procedure regolari interessando anche la Corte dei conti.

Nell’udienza del 29 ottobre parleranno gli avvocati di tutti gli imputati, preceduti dalla requisitoria del pm Stefano Gallo, il quale ha ribadito, sia pure in modo incidentale, le sue perplessità sulle procedure seguite.

PORTALETTERE LIBERO. Il gip ha revocato gli arresti domiciliari a Lucio Di Carlo, 55 anni, di Tornimparte, per il quale resta l’obbligo di dimora, in quanto accusato di avere allestito una serra artigianale di marijuana che avrebbe prodotto almeno 700 grammi di stupefacente. Nel corso del breve interrogatorio il postino si è «giustificato» sostenendo che mai avrebbe immaginato di avere prodotto tale quantitativo e che, comunque, la droga era per se stesso. Lo assiste l’avvocato Fabrizio Di Marco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA