«Ha dato lustro e amore, sue impronte indelebili»

I ricordi dello stretto collaboratore Volpe. Tanti messaggi di cordoglio, dalla Fondazione Carispaq al sindaco Biondi
L’AQUILA. Tante le reazioni in città alla notizia della morte dell’ex rettore Giovanni Schippa. Il professor Roberto Volpe è stato uno dei più stretti collaboratori e amico di Schippa. «È andato via in silenzio, in assoluta coerenza con la sua intensa, prolifica vita» scrive il professor Volpe «lasciandosi dietro una invidiabile serie di successi e realizzazioni. Non era aquilano di nascita, ma si può affermare in tutta tranquillità che il professor Giovanni Schippa alla nostra città ha dato lustro e tanto amore, contribuendo in maniera significativa alla sua crescita. Prima preside della Facoltà di ingegneria, quindi Rettore, ha impresso un deciso impulso di sviluppo al nostro Ateneo, facendolo assurgere a una delle migliori strutture universitarie italiane. E non è stato meno incidente in altri importanti incarichi, quali la presidenza della Fondazione Carispaq o la direzione del Crab. Di certo con la sua morte si spegne un non comune ingegno, ma anche e soprattutto un vero protagonista della vita culturale e sociale della nostra città. Ci conforta che le sue impronte rimarranno indelebili perché hanno segnato la crescita dell’Aquila e della sua Università. Il miglior retaggio che potesse lasciarci».
«Mi unisco al ricordo di un uomo e di una personalità tra le più rilevanti del nostro territorio», dichiara il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, «con lui perdiamo un’eccellenza in molti settori. La Fondazione Carispaq è, e sarà, sempre grata all’impegno, alla passione e alla dedizione da lui profusi in un momento molto delicato come quello dell’avvio, nel 1992, delle Fondazioni di origine bancaria. Se oggi la nostra Fondazione è diventata un punto di riferimento per tante realtà pubbliche e del mondo del terzo settore, lo dobbiamo anche a lui. Alla sua capacità e lungimiranza».
Per il sindaco Pierluigi Biondi «la scomparsa del professor Giovanni Schippa è una grande perdita per tutta la comunità: con lui se ne va uno studioso e un rappresentante delle istituzioni che ha dato un contributo fondamentale alla crescita della nostra città, oltre che dell’Ateneo aquilano, di cui è stato anche Rettore. Se oggi L’Aquila può vantare un valore fondante e connotativo nel campo della cultura, della ricerca, della formazione e della conoscenza, lo si deve anche a personalità come quelle del professor Schippa. Alla sua famiglia giungano sentite condoglianze personali e della municipalità tutta».
L’ex sindaco Massimo Cialente parla dell’ex rettore come «di una delle figure più importanti della città dell’Aquila nella seconda metà del secolo scorso, un protagonista fondamentale di quella parte virtuosa della classe dirigente aquilana che ha avuto un’idea di sviluppo della nostra comunità. Personalmente di lui ho tanti ricordi: le sue lezioni di chimica sull’enorme lavagna dell’aula di via Verdi; gli anni in cui ho iniziato la mia attività di consigliere comunale; lo scontro con lui nel 2014 quando mi dimisi. Facemmo pace solo successivamente, a piazzetta Nove Martiri, il 25 Aprile. E poi il giorno che, seduto al fianco di papà, all’auditorium Renzo Piano, ricevette, emozionato, la tessera onoraria dell’Anpi. Mi fecero tanta tenerezza. Ormai fragili nel corpo, così forti nel cuore, così vivi, immersi nel presente vissuto quotidianamente con tanta storia alle spalle».
L’onorevole Stefania Pezzopane ne conserva l’immagine di una «grande personalità fondamentale per la crescita della città». (g.p.)

