«Ha fatto assumere la nipote» Nei guai dirigente comunale

La Procura ha chiesto il processo per la Del Principe accusata di abuso d’ufficio Individuate trenta parti lese: il Comune e coloro che furono esclusi dal bando
L’AQUILA. Avrebbe agevolato l’assunzione della nipote come Co.co.co. in Comune per la gestione di un progetto culturale. Ora la dirigente comunale Patrizia Del Principe rischia il processo per abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento per la scelta del contraente.
Il pm Stefano Gallo, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio sul quale, tra qualche tempo, il giudice dovrà decidere se prosciogliere o meno la sospettata dopo le indagini fatte dalla polizia.
I fatti risalgono al 2012 quando ci fu la predisposizione del bando di gara. L’imputata, secondo il pm, avrebbe dovuto astenersi tanto dalla predisposizione dell’atto (per assumere tre collaboratori) in merito al progetto “Verso una città a dimensione studente”, quanto dal presiedere la relativa commissione esaminatrice.
Ella, in tal modo, avrebbe turbato «il procedimento diretto a stabilire il contenuto del bando di gara in merito ai titoli di studio richiesti con totale genericità dei criteri di valutazione degli aspiranti». Inoltre avrebbe omesso «di astenersi, in presenza dell’interesse del prossimo congiunto, e presiedeva la commissione di valutazione dei curricula pervenuti e, con affermazioni assolutamente generiche e non verificabili, dichiarava vincitrice la nipote e la assumeva».
La Del Principe è anche accusata di aver stipulato personalmente il contratto di collaborazione coordinata e continuativa procurandole un ingiusto vantaggio patrimoniale. Contestato anche il fatto che l’accusata non si sarebbe astenuta in occasione della proroga dell’incarico, a fine 2012, per circa 11 mesi.
Il pm, inoltre, ha individuato una trentina di parti lese oltre allo stesso Comune che potrebbero costituirsi in udienza. Si tratta di persone che avrebbero voluto essere assunte ma furono tenute fuori. Si tratta, per lo più, di giovani aquilani ma anche di persone che risiedono ad Avezzano e in tutte le province abruzzesi. Tra i concorrenti anche una persona nata in Germania e un uomo di quasi 60 anni. Alla Del Principe, già dirigente del settore Politiche sociali del Comune, è contestata l’aggravante di aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione. La Del Principe è sotto accusa anche per un’altra storia insieme a Carlo Pirozzolo, ex segretario generale del Comune dell’Aquila: sono accusati di aver tentato di condizionare, predeterminandone l’esito a loro favore, i contenuti del bando per direttore della residenza Cardinale Corradino Bafile, ovvero l’ex Onpi, organo strumentale del Comune. Il processo, con accuse tutte da provare, è lontano dalla definizione. Le imputazioni parlano di corruzione, abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta di un contraente in un bando.
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