Ha il sussidio, non trova un lavoro

Carsoli, un 56enne rimpallato da un ufficio all’altro: «Chiedo aiuto al sindaco»
CARSOLI. È pronto a rinunciare al reddito di cittadinanza purché gli venga offerto un posto di lavoro, ma viene rimpallato da un ufficio all’altro e alla fine della fiera, disperato e sfinito, decide di lanciare un appello al sindaco affinché possa ascoltarlo e trovare una soluzione definitiva alla sua assurda situazione. Protagonista del paradosso, tutto all’italiana, è Claudio Massari, un 56enne di Carsoli. «È da dicembre che percepisco il reddito di cittadinanza. Nonostante un’invalidità al 75%», racconta l’uomo, «l’Inps ha certificato che sono idoneo allo svolgimento di mansioni impiegatizie o comunque non troppo gravose per le mie gambe. Ho voglia di lavorare o rendermi utile per la comunità, ma non riesco a trovare nessuno disposto a offrirmi un’occupazione per campare. Premetto che se trovassi un impiego stabile con cui sostenermi economicamente, sarei perfino disposto a rinunciare al reddito di cittadinanza». Nonostante il suo impegno nella ricerca di un’occupazione stabile, Massari viene rimpallato da un ufficio all’altro, piombando in un assurdo vortice burocratico. «I navigator di Avezzano sostengono che la mia pratica sia stata presa in carico dal Comune di Carsoli», aggiunge il 56enne, «qui però l’impiegata comunale di turno mi dice solo che dovrei rinunciare al reddito di cittadinanza senza garantirmi alcun posto di lavoro. Ribadisco che non ho problemi a farlo, però in cambio vorrei la sicurezza di un impiego, altrimenti rischio di restare senza capra e cavoli. Mi sono rivolto anche al Centro per l’impiego di zona, ma una dipendente mi ha dato del nullafacente». A questo punto, non sapendo più dove andare e cosa fare, Massari ha deciso di chiedere aiuto al sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, sperando che almeno lei non sia sorda di fronte al grido d’aiuto. (f.d.m.)
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