Ha riaperto il centro raccolta sangue

La gestione è della Croce Rossa, che ha riattivato la sede dopo una sentenza favorevole del Tar
L’AQUILA. Dopo sette mesi di pausa torna operativo il centro raccolta sangue nella sezione aquilana della Croce Rossa. I sette mesi di stop erano stati causati dal cambio di personalità giuridica della Croce Rossa italiana, da ente di diritto pubblico ad associazione privata (associazione di promozione sociale).
Questa variazione aveva comportato l’esclusione della Croce Rossa dalle attività di promozione per la donazione e la raccolta del sangue, con conseguente chiusura del centro raccolta sangue Cri presente all’Aquila dal 1958. Per sbloccare la querelle è stata necessaria una sentenza definitiva del Tar, che ha recentemente dato ragione alla Croce Rossa, che in Abruzzo fa attività di promozione della donazione del sangue con 14 comitati territoriali, L’Aquila, Sulmona, Avezzano, Carsoli, Teramo, Giulianova, Roseto, Pescara, Spoltore, Penne, Cepagatti, Chieti, Lanciano e Vasto.
La riapertura del centro raccolta sangue dell'Aquila è stato festeggiato due giorni fa dal presidente regionale Cri, Gabriele Perfetti, dal comitato L'Aquila, Teresa Marinelli, dal referente per la raccolta sangue, Marco Antonucci, insieme ai volontari, al manager della Asl dell'Aquila, Rinaldo Tordera, e al vice sindaco Guido Liris.
Notevoli i numeri della raccolta sangue all'Aquila dove i volontari Cri insieme agli altri donatori Vas e Fidas formano un vero e proprio esercito pronto a intervenire. Problemi con i parcheggi e difficoltà nell'uscita delle ambulanze, queste le criticità portate all'attenzione del vice sindaco Liris. Il centro raccolta per il periodo estivo sarà aperto lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8 alle 12, e la donazione può essere effettuata dalle 8 alle 10.30. (r.p.)
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