I 3 dell’Ncd: Di Pangrazio fallimentare come Monti

Giunta tecnica nel mirino e critiche anche a Pissino Gallese e Lamorgese Intanto i cinque dissidenti voteranno il bilancio: ma il sindaco azzeri l’esecutivo
AVEZZANO. «Il governo tecnico di Gianni Di Pangrazio ha fallito come il governo di Mario Monti». Sulla crisi dell’amministrazione Di Pangrazio, che si fa sempre più aspra, intervengono anche i consiglieri del Nuovo centro destra, Claudio Tonelli, Fabio Ranieri e Italo Cipollone.
«Finalmente, anche dai banchi della maggioranza è maturata la coscienza sull’inefficacia e inefficienza di questa amministrazione comunale», commentano i tre consiglieri, «nelle precedenti amministrazioni eravamo stati abituati a programmi, progetti e opere che di fatto lasciavano il segno di cambiamento, ricordiamo per esempio, la ristrutturazione del castello Orsini, i parcheggi, il teatro, l'università. Con questa amministrazione ci siamo sicuramente resi conto dell'aumento delle tasse che tempestivamente questa giunta ha applicato ai cittadini.Se facciamo un bilancio, a oggi, non rileviamo un cantiere aperto, l'inizio di un’opera pubblica significativa. Ma la preoccupazione più grossa è che nelle previsioni del prossimo anno non si evincono cambiamenti di rotta». I tre consiglieri infine plaudono ai cinque consiglieri “dissidenti”, per aver “svegliato le coscienze, criticano invece Vincenzo Pissino Gallese e Alberto Lamorgese che sono passati in maggioranza. Intanto i cinque consiglieri di maggioranza Mario Babbo, Crescenzo Presutti e Gianfranco Gallese (Per Avezzano), Emilio Cipollone e Stefano Chichiarelli (Udc), fanno sapere che concederanno un’altra chance al sindaco, votando il riequilibrio di bilancio in agenda per domani. «L’operazione, concordata nella surriscaldata riunione tra il primo cittadino e i capigruppo di maggioranza», dicono, «porterà entro mercoledì 1° ottobre a lasciare finalmente spazio all’amministrazione condivisa e partecipata della “res publica” così da ridare forza e responsabilità agli eletti dal popolo. Il cambio della guardia nell’esecutivo di governo, che era stato annunciato dal sindaco fin da inizio estate, quindi, risponde a una reale esigenza avvertita dalla comunità di Avezzano. Per questi motivi, proprio perché avvertiamo la drammaticità del momento, nonché per l’alto senso di responsabilità nei confronti dei nostri concittadini, vogliamo evitare un salto nel buio. Daremo quindi il nostro appoggio determinante nel consiglio del riequilibrio di bilancio, un segnale di disponibilità al sindaco, in attesa di vedere rispettati gli impegni assunti».
Magda Tirabassi
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