I 320 studenti “sfrattati” tornano in classe martedì

26 Ottobre 2014

Gli autobus Arpa in partenza dalle 8.15, spostato l’orario d’inizio delle lezioni Pulmino a domicilio per i disabili. Di Nino: impedito un lungo disagio alle famiglie

SULMONA. I 320 studenti dell’istituto De Nino-Morandi torneranno in aula martedì. L’Itis di Pratola Peligna è pronto ad ospitare l’Itc e l’Itgc di Sulmona per almeno un anno. Dodici mesi di tempo ritenuti necessario per far tornare agibile l’immobile finito nel mirino della magistratura dell’Aquila. Lavoro frenetico per il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, per la sua vice Antonella Di Nino e per il dirigente scolastico del Polo scientifico, Massimo Di Paolo. Definiti anche orari e modalità di trasporto gratuito degli studenti da Sulmona a Pratola.

La Provincia ha sottoscritto un accordo con l’Arpa che metterà in servizio quattro autobus. I mezzi saranno a disposizione degli studenti, da martedì, al capolinea di Sulmona. Partenza alle 8.15. Queste corse speciali aspetteranno anche le altre corse provenienti dai paesi limitrofi per evitare che gli studenti del De Nino-Morandi perdano la coincidenza per Pratola. Per ridurre al minimo i disagi, la campanella dell’Itis non suonerà alle 8.30 ma alle 8.40 (saranno tollerati eventuali ritardi). Un’attenzione particolare è stata riservata agli studenti portatori di handicap, per i quali è stato attivato un servizio di trasporto dedicato.

«È stata avviata una collaborazione con l’Aias» spiega la vice presidente Di Nino «il presidente Sante Ventresca ha assicurato il trasporto dei disabili con i mezzi attrezzati che ha a disposizione. Il pulmino passerà a prendere a casa ognuno e lo riporterà al termine delle lezioni. Abbiamo lavorato alacremente per trovare tutte le soluzioni scaturite dalla vicenda del De Nino-Morandi. Una situazione su cui sarà la magistratura a fare chiarezza. La Provincia sta facendo tutto il possibile per limitare i disagi».

Il trasferimento degli studenti a Pratola ha suscitato anche polemiche. Contrari sia alcuni docenti sia alcune famiglie. Ma le altre alternative proposte, ovvero la ex Croce rossa e le scuole medie Serafini e Capograssi, sono state bocciate dal dirigente scolastico e dalla Provincia perché sedi ritenute non idonee.

«Nonostante la situazione» rimarca la Di Nino «abbiamo impedito una lunga sospensione delle lezioni. È stata individuata una sede opportuna allo svolgimento di lezioni e laboratori e non una sede di fortuna e ora stiamo lavorando per rimettere in moto l’iter e accelerare i tempi per il rientro dei 320 studenti nella loro sede di Sulmona».

Infine, domattina in prefettura all’Aquila è previsto un vertice a cui parteciperanno Provincia, Regione e Ufficio scolastico regionale. Sul tavolo l'assegnazione dei fondi per i lavori di messa in sicurezza delle scuole, la maggior dei quali deriva dai lavori fatti in economia dalla Provincia. Si tratta di somme che, in alcuni casi, come il Liceo classico Ovidio permetteranno l’avvio dei lavori altrimenti impossibile. «Vogliamo che sia fatta chiarezza» conclude la vicepresidente della Provincia «si tratta di fondi che sono della Provincia e che intendiamo investire sulle scuole senza esitazione. In occasione del vertice in prefettura ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità perché la Provincia ha fatto la sua parte reperendo anche fondi, come i 4 milioni di euro per il Liceo classico di Sulmona, che non erano stati stanziati». La sede del Liceo Ovidio, in centro storico, è inagibile dal sisma del 2009. Da allora i liceali sono stati sistemati in sedi provvisorie.

Chiara Buccini

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