«I 5 milioni del fotovoltaico alle attività produttive»
CELANO. Unione Popolare esorta il sindaco Settimio Santilli a mettere sul piatto della Fase 2 dell’emergenza il tesoretto di 5 milioni di euro che il Comune incassa con l’impianto fotovoltaico, per...
CELANO. Unione Popolare esorta il sindaco Settimio Santilli a mettere sul piatto della Fase 2 dell’emergenza il tesoretto di 5 milioni di euro che il Comune incassa con l’impianto fotovoltaico, per sostenere cittadini e economia. In cima alla lista delle idee per la ripartenza il gruppo di giovani animato da Alina Carusi, Lucia Di Vito, Michele Palumbo, Vittorio Longo, Simone Russo, Anna Massaro e Massimiliano Belmonte, «l’abolizione di Tari, Tosap e imposta per pubblicità per lo stop legato al Covid-19 (marzo-aprile-maggio), nonché la riduzione del 50% per il trimestre successivo e del 25% per il quarto».
Per le imprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi Unione Popolare suggerisce l'erogazione di un bonus a fondo perduto tra 500 e 1.500 euro, per un massimo di 3 mesi a partire dal momento della chiusura del bando. Stessa formula per le partite Iva, però con un contributo tra 500 e 750 euro. «Il Comune», dicono, «dovrà comunque stabilire un importo massimo di finanziamento del fondo, che potrà essere deciso tramite un censimento di tutte le attività che potrebbero usufruire del bonus. Per queste misure il Comune potrebbe stanziare tra 250 e 400 mila euro». Il piano proposto da Unione Popolare contempla pure la «sanificazione gratuita delle porzioni dei locali commerciali e delle strutture private aperte», nonché «la fornitura delle mascherine di protezione, il gel per le mani e i guanti a tutta la cittadinanza in base al nucleo familiare». Sul fronte degli affitti, un altro problema legato alla perdita di lavoro o al fermo delle attività, Unione Popolare sollecita un «contributo a favore di italiani, europei ed extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno, che hanno la residenza anagrafica o con immobili all’interno del territorio comunale, purché in regola col contratto. «L’erogazione delle somme», concludono, «potrebbe essere fissata in proporzione al reddito annuo del richiedente per un importo non inferiore al 30% e non superiore al 55% del canone e per massimo 4 mesi. Le misure per sostenere cittadini ed economia possono essere coperte usando i 5 milioni di euro che entrano nelle casse col fotovoltaico. Poiché il bilancio di previsione del triennio 2020/2022 è stato già approvato, l’amministrazione può effettuare una variazione». (m.s.)
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