I carabinieri danno la caccia al piromane

26 Novembre 2018

All’esame le telecamere delle stazioni di servizio di carburante. Solidarietà da Gerosolimo, Angelucci, Di Loreto e Ramunno

SULMONA. Proseguono a tutto campo le indagini dei carabinieri per venire a capo dell’attentato incendiario messo in atto poco prima della mezzanotte di venerdì in un deposito del Cogesa.
Tre mezzi distrutti e due seriamente danneggiati, un episodio che, oltre a creare uno stato di tensione all’interno dell’azienda a totale capitale pubblico, che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti per conto di 64 Comuni abruzzesi, sta provocando ripercussioni anche al regolare svolgimento del servizio in alcuni comuni. Dopo l’esito del sopralluogo dei vigili del fuoco, che ha confermato l’origine dolosa dell’incendio, i carabinieri hanno chiesto la collaborazione anche dei gestori delle stazioni di carburante della zona per verificare, attraverso le riprese dei circuiti di videosorveglianza, se nelle ore o nei giorni precedenti alla mezzanotte di venerdì, ci sia stato qualcuno che abbia prelevato benzina con taniche o altri contenitori. Nel frattempo sono tanti i messaggi di solidarietà espressi nei confronti del Cogesa e dei vertici amministrativi, da ogni parte della regione, con il vicesindaco Nicola Angelucci che invita tutti ad abbassare i toni. «Sarebbe opportuno che, in questo momento, il territorio provasse a mettere da parte le polemiche per stringersi compatto attorno a un progetto comune, per respingere con forza le scellerate decisioni (punto nascita, tribunale, progetto Snam) e fare il bene dell’intera comunità», afferma il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Nicola Angelucci. Solidarietà arriva anche dal consigliere regionale Andrea Gerosolimo: «Esprimo la mia più totale solidarietà e forte vicinanza a Cogesa spa, a tutti i dipendenti, all’amministratore unico e a tutti i soci, per il gravissimo episodio accaduto. È il momento di fare quadrato, respingendo con forza qualsiasi tentativo di destabilizzazione del nostro territorio».
«Sono vicino ai “cugini” del Cogesa per il grave evento che si è verificato nel deposito Pastorino», sottolinea l’amministratore unico della Saca, la società che gestisce il ciclo integrato dell’acqua, Luigi Di Loreto. «Spero che il fatto non sia doloso perché altrimenti denoterebbe una situazione preoccupante e pesante. Il patrimonio di Cogesa è di noi tutti e per questo va difeso da tutti con forza e determinazione».
«Se dovesse essere confermato il dolo, sarebbe un fatto gravissimo», conclude il consigliere del Comune di Sulmona Andrea Ramunno, «perché Cogesa è un bene pubblico e davanti a qualsiasi attacco, bosco, montagna o mezzi che sia, non si può restare a guardare».
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