"I Casalesi hanno fiutato l'affare", allarme della Finanza all'Aquila

ll generale Aniello sugli appalti nel cratere sismico: "Dove ci sono fondi statali c'è mala gestio, ma il nostro lavoro di contrasto dà i suoi frutti"
L’AQUILA. Nella ricostruzione del post terremoto aquilano «il rischio di infiltrazioni malavitose c’è. Il clan dei Casalesi, ad esempio, ha fiutato l’affare delle provvidenze pubbliche» ma come dimostrano indagati e arresti «il nostro lavoro di contrasto a queste forme di illecito dà i suoi frutti». Lo ha detto stamane a L’Aquila il Comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, il Generale di Brigata Flavio Aniello, parlando in occasione del 241esimo Anniversario della Fondazione del Corpo.
«La mala gestio - ha osservato il Generale riferendosi agli appalti nel cosiddetto "cratere sismico" - esiste dove ci sono fondi statali che, ancorchè arrivino centellinati, fanno gola a chi non ha scrupoli nel violare la legge. E a volte - ha aggiunto il Comandante della Finanza - registriamo anche il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche tramite fenomeni concussivi o corruttivi. Ecco perchè siamo particolarmente attenti, ovviamente non da oggi, alle problematiche della ricostruzione post sisma».
Il generale Aniello ha quindi affermato che «la spesa pubblica deve essere gestita correttamente, per questo svolgiamo una intensa attività di controllo su come vengono spesi i soldi pubblici». Nel tracciare il bilancio dell’attività operativa delle Fiamme Gialle in Regione nel corso dei primi 5 mesi del 2015, il Comandante della Guardia di finanza ha parlato di un «trend positivo che conferma il buon lavoro svolto nel corso del 2014».

