I cento giorni del sindaco Di Nino «Ecco le cose fatte»

PRATOLA PELIGNA. «Entusiasmanti, belli e faticosi durante i quali ho avvertito la vicinanza dei cittadini che davanti ai momenti di difficoltà come l’incendio del Morrone, sono stati il mio...
PRATOLA PELIGNA. «Entusiasmanti, belli e faticosi durante i quali ho avvertito la vicinanza dei cittadini che davanti ai momenti di difficoltà come l’incendio del Morrone, sono stati il mio integratore naturale». Il sindaco di Pratola Antonella Di Nino parla dei suoi primi tre mesi alla guida del Comune elencando le principali azioni amministrative portate avanti in questo primo scorcio di mandato, rivelando emozioni e ansie per i tanti problemi da risolvere e le numerose azioni da mettere in campo per la loro soluzione.
«Assistere alla distruzione della nostra montagna è stata un’esperienza amara e molto dura che mi ha visto in prima linea fin dal primo giorno», afferma il primo cittadino, «giorni in cui ho dovuto prendere decisioni molto delicate e impegnative che andavano anche controcorrente ma erano decisioni prese nell’esclusivo interesse dei miei cittadini. E forse per questo, in quel periodo, i cittadini mi hanno sentito molto più vicina».
Entrando nel merito delle cose fatte, il sindaco ha iniziato dall’attenzione per la pulizia di Pratola, punto focale della sua campagna elettorale. «La cultura di una cittadina si vede soprattutto dal decoro con il quale vengono tenuti strade, piazze e verde pubblico», sottolinea Di Nino. «Abbiamo approvato il regolamento per l’estensione della raccolta differenziata alle feste e alle manifestazioni nei luoghi pubblici; attivato un servizio più puntuale di sanificazione del centro storico; effettuato la pulizia speciale della fontana di piazza Garibaldi; puliti tutti gli ingressi e le vie d’accesso al paese, strade, aiuole e impianti sportivi; attuato il piano di riparazione delle buche».
E poi il nuovo regolamento per gli impianti sportivi, l’uscita dalla Centrale unica di committenza di Sulmona e l’adesione a quella di “Terre dei Peligni”, la messa a gara del servizio di raccolta dei rifiuti, la soluzione di alcuni problemi riguardanti le scuole, il potenziamento dell’Ufficio sisma, il piano di ampliamento cimiteriale, per Pratola e per Bagnaturo. Ma le scelte più importanti, con riflessi sull’intero territorio, sono state quelle sulla Cuc e il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. «Scelte ispirate da necessità di chiarezza amministrativa», ha concluso il sindaco. (c.l.)
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