I cento sfrattati di Lecce in pressing sulla Regione

Incontro con l’assessore Berardinetti: «Quanto prima trovare risposte concrete» Otto palazzine popolari sono state dichiarate inagibili dallo scorso autunno
LECCE NEI MARSI. Da una parte c’è il malumore dei residenti. Dall’altro l’impegno della Regione a trovare una soluzione. A Lecce nei Marsi si torna a discutere del caso dei 100 abitanti finiti sotto sfratto perché le loro case sono inagibili.
«Agire con tempestività per garantire ai cittadini di Lecce nei Marsi una soluzione rapida e risolutiva». Questo quanto affermato dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, intervenuto durante l’assemblea tra le istituzioni politiche, dirigenziali dell’Ater e gli abitanti del paese marsicano.
I palazzi sono stati dichiarati inagibili dal Centro operativo della Protezione civile regionale già sotto la lente d’ingrandimento della Regione nei mesi scorsi. In autunno 44 famiglie hanno dovuto traslocare perché le case di via Corso Italia sono state ritenute inagibili. Si tratta di oltre 100 residenti di otto strutture di edilizia polare che ora sono stati sistemati temporaneamente in altre case del paese.
«Bisogna trovare una soluzione e fare in modo che i nuclei familiari coinvolti possano avere quanto prima delle risposte concrete», sottolinea ancora Berardinetti, «sono stato chiamato per affrontare in prima persona questa situazione che si protrae da tempo e che non rende affatto sereni gli abitati di Lecce. Non posso dare loro torto e, proprio per questo motivo, ho garantito tutto il supporto possibile, come già fatto in passato. Dopo questo incontro siamo tutti più sereni e propositivi».
Presenti, oltre a Berardinetti, anche il commissario Ater L’Aquila, Gianvito Pappalepore, Venanzio Gizzi, direttore generale Ater dell’Aquila, Gianluca De Angelis, sindaco Lecce dei Marsi, tecnici esperti del settore e numerosi cittadini coinvolti nel trasloco forzato.
«Dopo questo incontro siamo più fiduciosi», aggiunge il sindaco Gianluca De Angelis, «abbiamo percepito la volontà di risolvere una problematica seria che coinvolge numerose famiglie e che si trascina da troppo tempo. Va sottolineato che tutti gli abitanti residenti nelle palazzine dichiarate inagibili hanno trovato una celere sistemazione nell’attesa che la vicenda venga risolta. L’incontro è stato organizzato, quindi, non solo per avere chiaro l’iter da seguire ma anche per rassicurare la cittadinanza sul fatto che tutti si impegneranno al massimo, come fino ad ora avvenuto. Il malumore della gente è giustificabile, ma hanno compreso che stiamo dando il massimo».
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