I cittadini dicono no all’aumento della Tari
L’AQUILA. Il presidente dell’amministrazione separata di Preturo Antonio Nardantonio (consigliere comunale) contesta l’aumento del 20% della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, deciso dall’amminist...
L’AQUILA. Il presidente dell’amministrazione separata di Preturo Antonio Nardantonio (consigliere comunale) contesta l’aumento del 20% della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, deciso dall’amministrazione di centrosinistra nel tentativo di far quadrare i conti. Nardantonio ricorda che attualmente, con l’arrivo del decreto Enti locali che ha sbloccato 16 milioni per L’Aquila, «è venuta meno la causa dell’aumento». Per quanto riguarda Preturo, nello specifico, «la delegazione non ha mai goduto appieno dei servizi di nettezza urbana riservati quasi totalmente al nucleo centrale della città. L’intera delegazione è abbandonata a se stessa e a fronte di tutto ciò l’amministrazione escogita il sistema di una gabella inopportuna e vessatoria». Per questo i cittadini chiedono «la revoca urgente della delibera con la quale il Comune ha aumentato la Tari», invocando, al contrario, «l’adozione di un provvedimento che stabilisca la riduzione del 20% della stessa tassa». I residenti, conclude Nardantonio, sono pronti anche ad adire le vie legali.
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