I colleghi di Emi: turbato da alcuni mesi

S’indaga sulla domenica di follia, la moglie pugnalata sarà ascoltata nei prossimi giorni. Analisi sui coltelli sequestrati
AVEZZANO. Verrà ascoltata dai carabinieri nei prossimi giorni Paola Lombardo, la commerciante avezzanese di 65 anni accoltellata dal marito, Vittorio Emi (70), durante una violenta lite sfociata tra le mura domestiche al culmine della quale il noto cardiologo si è tolto la vita gettandosi dalla finestra del quarto piano di una palazzina di via Monte Grappa. La donna, candidata consigliera alle elezioni comunali, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Avezzano dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico all’addome. Le sue condizioni al momento non gli consentono di rispondere alle domande degli inquirenti. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Avezzano, coordinati dal capitano Luigi Strianese. I militari stanno ascoltando familiari, amici e conoscenti della coppia, ma anche i colleghi di lavoro di Emi per cercare di capire cosa possa aver scatenato la follia di un uomo descritto da tutti come una persona mite. Negli ultimi mesi, secondo chi lo conosceva bene da anni, il cardiologo era cambiato: il suo stato d’animo appariva turbato e il suo fisico un po’ sciupato lasciava trasparire che qualcosa lo preoccupava molto. Questo quanto emerso finora dalle indagini dei carabinieri. Anche le liti tra i due coniugi, per questioni familiari, sembravano sempre più frequenti. In casa della coppia i militari del nucleo operativo, agli ordini del tenente Bruno Tarantini, hanno sequestrato due e coltelli probabilmente utilizzati dal medico per ferire la moglie che è stata raggiunta da tre fendenti al collo, al fianco e uno più profondo all’addome. Gli accertamenti in corso sulle armi potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo i primi rilevi, in un gesto d’impeto Vittorio Emi ha ferito la moglie Paola Lombardo nel tinello della loro casa. Prima di precipitare un testimone, l’assicuratore Antonio Bianchini lo ha visto aggrappato con le mani al davanzale della finestra e con i piedi puntati sul marcapiano. La donna invece ha chiesto aiuto a una vicina di casa. È stata il direttore sanitario dell’ospedale di Avezzano, Lora Cipollone, a prestare le prime cure alla commerciante e ad allertare i soccorsi. Vittorio Emi è spirato in ambulanza durante il trasporto al pronto soccorso. I funerali del medico saranno celebrati oggi, alle 16, nella cattedrale dei Marsi. La città di Avezzano, ancora incredula e sconvolta per la tragedia, si è stretta intorno al dolore dei figli Adriano e Riccardo. Messaggi di cordoglio per il dottor Emi sono arrivati dalla Federazione italiana di medicina generale, dal personale del distretto sanitario dell’area Marsica e dai colleghi dello studio medico associato di via Tarantelli.
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