I Comitati insistono: no all’impianto della Powercrop
AVEZZANO. La presa d’atto del comitato per la Valutazione d’impatto ambientale delle modifiche del progetto Powercrop non fermeranno i comitati dei cittadini che lotteranno per impedire la...
AVEZZANO. La presa d’atto del comitato per la Valutazione d’impatto ambientale delle modifiche del progetto Powercrop non fermeranno i comitati dei cittadini che lotteranno per impedire la realizzazione dell’impianto. Lo hanno spiegato i responsabili del comitato No Powercrop che stanno seguendo passo passo la vicenda. «Quella della riconversione del comparto bieticolo/saccarifero è una storia di speculazione bella e buona portata avanti da governi e grandi produttori», hanno commentato gli attivisti, «per l’ennesima volta si assiste a un gioco dove a farla da padrone è un sistema di imprenditoria che danneggia l’economia vera e sana che questo Paese ha da offrire, sfruttando e impattando sulle risorse ambientali senza creare vera crescita occupazionale e benessere per i territori».
Secondo il comitato No Powercrop «nella questione marsicana gli accordi di riconversione per lo zuccherificio di Celano prevedevano la realizzazione di una centrale ortofrutticola per lavorare i prodotti del Fucino, l’inceneritore a biomasse era una proposta in più. La multinazionale invece si è mossa solo per realizzare la tanto discussa centrale che dovrebbe bruciare biomassa in un quantitativo tale da non essere a disposizione in questo territorio, come conferma la Forestale. Riteniamo pertanto singolare che le rsu continuino a voler imporre questa opera speculativa strumentalizzando la condizione dei cassintegrati di Celano. E per l’ennesima volta chiediamo come mai questi sindacati non si sono battuti per la costruzione della centrale ortofrutticola che ha sicuramente più senso collocata nella piana agricola del Fucino». (e.b.)
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