I comitati respingono le rassicurazioni della Snam

1 Febbraio 2018

SULMONA. Le rassicurazioni della Snam su centrale e metanodotto rafforzano le tesi dei comitati cittadini per l'ambiente. In particolare gli ambientalisti si concentrano sul rischio sismico dell'oper...

SULMONA. Le rassicurazioni della Snam su centrale e metanodotto rafforzano le tesi dei comitati cittadini per l'ambiente. In particolare gli ambientalisti si concentrano sul rischio sismico dell'opera, autorizzato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 dicembre.
«L’Appennino centrale è l’area della nostra penisola a più elevata pericolosità sismica e il tratto Sulmona-Foligno è stato definito dalla stessa società proponente “il più critico dell’intero progetto”», spiega Giovanna Margadonna, per conto dei comitati. «Esso corre parallelamente e interseca faglie attive e capaci e, quando un’opera interseca una faglia, nessun manufatto, naturale o antropico, resiste in caso di sisma. Ciò è scientificamente dimostrato». In più, secondo i comitati, troppi sarebbero stati negli ultimi anni gli incidenti in impianti simili a quello che la Snam vorrebbe realizzare a Case Pente, a pochi passi dal cimitero sulmonese. «Ricordiamo che, nel corso di questi ultimi anni, diversi sono stati i casi di esplosioni di metanodotti della Snam e non commentati dalla società che hanno provocato feriti e distruzione», ricordano gli ambientalisti, «come alla periferia di Montecilfone, il 15 gennaio 2004; a Tarsia, in Calabria, l’11 febbraio 2010, quando una condotta è esplosa in prossimità dell’impianto di compressione; a Tresana, il 18 gennaio 2012; a Sciara (Palermo) il 20 luglio 2013; nella frazione Sant'Antonio di Ravenna, nella centrale di smistamento del gas della Snam il 10 dicembre del 2014; a Mutignano di Pineto, in provincia di Teramo, il 6 marzo 2015; a Roncade il 9 maggio 2015; e a Ponte Presale di Sestino (in provincia di Arezzo) il 19 novembre 2015».
Da non sottovalutare, infine, secondo i comitati, l'impatto ambientale: «Le zone attraversate dall’infrastruttura, tutte in area sismica 1 e 2, hanno una grande valenza ambientale, come affermato anche nel disposto della risoluzione unanime della Commissione Ambiente della Camera dei deputati del 26 ottobre del 2011 e che anche la stessa Commissione evidenzia il pericolo per l’incolumità pubblica per il rischio sismico.(f.p.)
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