I commercialisti: «Stop agli indici fiscali»
«Disapplicare gli Indici sintetici fiscali 2018 per tutelare le piccole e medie imprese». È quanto chiedono i dottori commercialisti della Marsica. Tali indicatori, che hanno sostituito gli studi di...
«Disapplicare gli Indici sintetici fiscali 2018 per tutelare le piccole e medie imprese». È quanto chiedono i dottori commercialisti della Marsica. Tali indicatori, che hanno sostituito gli studi di settore e che misurano, attraverso un metodo statistico-economico, dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, mirano a fornire una sintesi di valori tramite la quale gli Uffici finanziari potranno verificare la normalità e la coerenza della gestione di aziende e professionisti costituendo la base per le future verifiche fiscali. La media del valore dei singoli indicatori elementari esprime il punteggio Isa (da 1 a 10) e rappresenta il posizionamento del contribuente: più alto sarà il valore dell’indice maggiore sarà l’affidabilità fiscale. «Sin dalla loro introduzione gli Isa hanno mostrato tutta una serie di gravi problematiche sulla correttezza dei dati, e quindi sugli esiti dei punteggi attribuiti», spiegano i commercialisti, «nonché per il ritardo con cui gli stessi sono stati messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, tant’è che è stata emanata nello scorso agosto un’ultima circolare che costringe i contribuenti al ricalcolo degli indici con i nuovi dati forniti. È ormai da tempo che gli Ordini territoriali e il consiglio nazionale dei dottori commercialisti stanno chiedendo a gran voce la disapplicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2018 in quanto anche le modifiche intervenute in pieno agosto hanno dimostrato, qualora ce ne fosse stato bisogno, l’inaffidabilità e la conseguente pericolosità dello strumento».

