I commercianti: «Bene i controlli tutti devono rispettare le regole»

Carissimi (Confesercenti): «Le norme per ristoranti e bar sono davvero semplici e poco dispendiose» E Liberati della Confcommercio è già al lavoro per le novità previste con l’arrivo del super Green pass
L’AQUILA. Le associazioni di categoria dicono sì ai controlli per il rispetto dei protocolli sanitari all’interno delle attività commerciali. L’altro giorno all’Aquila i carabinieri provinciali e gli ispettori del lavoro hanno chiuso un ristorante cinese per inosservanza alle norme anti-contagio (mancata sanificazione periodica degli ambienti, scarsa informazione sulle misure di prevenzione, assembramenti di clienti dentro i bagni) e multato un barista. Una cinquantina le attività passate al setaccio in tutta la provincia. La disposizione a incrementare i controlli arriva dalla prefettura, dopo le sollecitazioni del premier Mario Draghi. «I controlli sono necessari a garanzia dei clienti, ma anche degli stessi ristoratori», ha osservato Giorgio Carissimi di Confesercenti, «le norme da rispettare, sanificazione giornaliera e periodica, controllo dei Green pass e la presenza di gel igienizzante per le mani, sono abbastanza semplici e anche poco dispendiose. Sono passati due anni dall’inizio della pandemia e oramai tutti gli esercenti sanno cosa prevedono i protocolli per cui credo che chi non si è adeguatamente attrezzato fino ad ora è perché non vuole», ha sottolineato Carissimi, «c’è bisogno di più senso di responsabilità da parte di tutti e ben vengano i controlli per far rispettare queste poche e semplici regole». Dello stesso avviso è anche Angelo Liberati di Confcommercio. «Come Confcommercio abbiamo fatto una campagna di informazione verso tutti i nostri associati e siamo disponibili al numero 0862.413450 per fornire a chiunque ulteriori chiarimenti», ha spiegato Liberati, «purtroppo c’è ancora chi non osserva le nome basilari come segnalare il numero massimo di persone da poter ospitare, sanificare il locale, esporre le diciture anche in inglese e francese e apporre gel sanificanti agli ingressi e alle uscite. E tutto questo è inaccettabile. La nostra associazione ha cercato di fare informazione e prevenzione, ma per coloro che non si sono ancora adeguati ben vengano i controlli per la salvaguardia di tutti: personale, clienti e fornitori. Il rispetto dei protocolli dà anche più fiducia ai consumatori. In fondo si tratta di piccoli accorgimenti, sanificazione, gel e stampa delle diciture, che in termini di costi incidono veramente molto poco. In questi giorni», ha concluso Liberati che è anche consigliere nazionale Fida (Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione), «stiamo già lavorando alle nuove norme che dovrebbero entrare in vigore a breve con l’introduzione del Super green pass».
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