I commercianti chiedono niente tasse e aiuti decisivi

Il presidente del Comitato Centro storico Mastropietro elenca 7 punti essenziali «Dalle istituzioni finora solo promesse, ora vogliamo fatti concreti per ripartire»
L’AQUILA. Il commercio in città è in ginocchio, così come le attività di ristorazione. L’epidemia è arrivata nel momento in cui qualcosa stava cominciando a rimuoversi in questo che è un settore vitale per l’economia cittadina.
Le misure prese da governo e Regione sono totalmente insufficienti ad arginare un tracollo delle partite Iva. Lo sostengono in particolare i commercianti del centro storico, ma anche quelli nell’immediata periferia e nel resto del comprensorio. Per quelli del centro se ne fa portavoce il presidente del Comitato, Ugo Mastropietro. Che ha inviato una nota all’assessore al Commercio e vicesindaco, Raffaele Daniele, non mancando di sottolineare «l’impegno profuso» dallo stesso assessore e le «lodevoli iniziative per ridare vita al centro storico, a partire dai Venerdì in famiglia, che sono stati un grande successo. Ma non bastano» sottolinea Mastropietro, «soltanto iniziative estive». E elenca sette punti ritenuti fondamentali per il futuro e la ripresa del settore. Eccoli.
1. PUBBLICI ESERCIZI. Raddoppio gratuito di utilizzo del suolo pubblico; tasse dilazionate, senza interessi. Snellire le domande di richiesta, con autocertificazione; sospensione di ogni tipo di vincolo, pur mantenendo il decoro urbano. Pagamento tasse comunali del 2021 in 60 rate, senza interessi.
2. VITA IN CENTRO STORICO. Ripopolamento e rilancio del centro storico: partendo dalla ricollocazione degli uffici comunali, sensibilizzando tutte le istituzioni a fare altrettanto con le proprie sedi; realizzare (cosa non più rinviabile) parcheggi di prossimità, con previsione di pedonalizzazione di alcune porzioni specifiche. Diventano quindi di urgente priorità: ascensore che colleghi parcheggio Collemaggio con viale Rendina; ripristino parcheggio Villa Comunale; realizzazione parcheggio scuola De Amicis; parcheggio zona ex Ater; parcheggio ponte Belvedere; parcheggio ex scuola Carducci; parcheggio via XX Settembre. Programmazione tra cantieri ricostruzione e sottoservizi.
3. AFFITTI COMMERCIALI. «Facciamo nostra», sostiene Mastropietro, «la proposta del consigliere Stefano Albano di utilizzare i 5 milioni del progetto ReStart per coprire affiti e bollette di marzo e aprile 2020.
4. BANDO FARE CENTRO. «Chiediamo chiarezza a chi ci amministra, avendo da questi ultimi ricevuto finora soltanto promesse mai mantenute riguardanti lo scorrimento della graduatoria e l’attivazione di un nuovo bando. Dopo due anni siamo stanchi dei silenzi e delle bugie. Si gioca con la sopravvivenza di molte aziende che hanno scommesso nel centro storico».
5. PROTOCOLLO SANITARIO. «Visti gli obblighi imposti alla riapertura delle nostre attività, chiediamo che le istituzioni locali intervengano con un contributo economico sicuro e duraturo per far fronte alle spese per l’acquisto di Dpi e di sanificazione».
6. ACCOGLIENZA. «Obiettivo primario dopo la riapertura», prosegue Mastropietro, «sarà quello di rendere accogliente e sicuro il nostro bellissimo centro storico. Crediamo sia doveroso, da parte del Comune, concentrarsi sull’arredo urbano e sull’accoglienza rendendo decorosi i palazzi e coprendoli con teli o pannelli raffiguranti i gioielli monumentali della nostra città (se interessati da lavori), in collaborazione con l’Accademia Belle Arti. Visto l’obbligo di utilizzo di mascherine e guanti chiediamo un incremento del numero di cesti porta rifiuti adeguati alla normativa. Ptenziare l’illuminazione pubblica e istallare videosorveglianza e bagni pubblici».
7. PICCOLI EVENTI. «Nel rispetto della sicurezza chiediamo piccoli eventi goprnalieri, quali clown e attrazioni per bambini, da giugno a settembre.
Ma anche dalla periferia arriva il grido accorato dei commercianti e le altre attività, che «non vogliono essere dimenticati o trattati da serie B, visto che paghiamo le stesse tasse e imposte dei colleghi del centro storico».
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