I commercianti: «Giusto l’obbligo di mascherine ma con orari più estesi»

15 Dicembre 2021

Provvedimento in vigore da sabato, all’aperto vanno indossate dalle 18 «Ci appelliamo alle forze dell’ordine, multare chi non rispetta le regole»

SULMONA. Da sabato 18 entra in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco che prevede l’utilizzo obbligatorio della mascherina anche all’aperto. Ma solo nelle ore serali e notturne, dalle 18 e fino alle 2. Un provvedimento che vede d’accordo la maggior parte dei cittadini, anche se ha creato un fronte di discussione soprattutto per quanto riguarda l’orario, che secondo molti sulmonesi, andava ampliato. I più coinvolti sono senza alcun dubbio i commercianti e i titolari degli esercizi pubblici.
«Un provvedimento giusto perché ormai siamo abituati a comportarci in questo modo», afferma Marco Del Rosso, edicolante in piazza Garibaldi, «e in prossimità delle festività natalizie e di Capodanno si prevedono più assembramenti, perciò penso che il sindaco abbia fatto la cosa migliore, soprattutto in un momento in cui sono in gioco i sacrifici fatti quando siamo stati chiusi in casa, senza poter uscire. E i commercianti senza poter aprire le loro attività. Tornare indietro sarebbe devastante per tutti».
Polemico con la differenziazione dell’orario è lo storico barbiere Mario Petrella, titolare dell’omonimo salone: «Non credo proprio che la decisione del sindaco sia la più giusta. Mi domando e vi domando: ma il virus gira solo di pomeriggio e la sera? Dico che il provvedimento andava allargato a tutte le ore della giornata se vogliamo creare qualcosa di efficace. Faccio un appello anche alle forze dell’ordine affinché intensifichino i controlli e multino chi non rispetta le regole. Sono per la severità, perché altrimenti non usciremo mai da questa situazione. Se chi va in giro senza mascherina si becca 400 euro di multa, sono sicuro che il giorno dopo starà molto più attento al rispetto delle regole».
«Penso che il sindaco abbia fatto bene perché qui la situazione dei contagi peggiora sempre di più», spiega Matteo Lapomarda, che gestisce un’attività per la vendita dei rinomati confetti di Sulmona, «speriamo che con l’uso obbligatorio della mascherina si riesca a frenare l’onda dei contagi che sotto le feste potrebbe aumentare e uscire fuori ogni controllo».
«Credo che in questo momento sia indispensabile utilizzare la mascherina a prescindere dalle normative che ci sono, o dai vari sindaci e città», aggiunge il giovane gestore di un bar, Andrea D’Agostino, «per il bene della collettività e per il bene dei gestori di ristoranti e bar che hanno passato due anni di sofferenza. Sono favorevole anche al Green pass e a tutte le soluzioni che possano essere d’aiuto al contenimento della pandemia. Anche se credo che l’uso della mascherina vada allargato per tutte le ore della giornata».
Sulla stessa linea d’onda, anche se con un pizzico più polemico, Pierluigi D’Agostino, gestore insieme al figlio del Bar Centrale, uno dei più frequentati nelle ore della movida: «Siamo giustamente controllati durante i fine settimana e nelle ore della movida», sottolinea D’Agostino, «la stessa cosa vorrei vedere durante le feste natalizie con controlli delle forze dell’ordine nelle pescherie che in questi giorni saranno prese d’assalto, così come nei supermercati e tra le bancarelle del mercato cittadino, onde evitare ulteriori contagi».
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