I commercianti: la Giostra europea è un flop

La Confesercenti critica l’organizzazione: «Poco pubblico, spettacolo lunghissimo e un disastro per le attività cittadine»
SULMONA. Pochi spettatori, locali deserti, spettacolo troppo lungo e piazza chiusa per troppo tempo con gravi disagi economici per negozianti e ambulanti del mercato. È una bocciatura senza mezzi termini nei confronti della Giostra d’Europa quella che arriva dalla Confesercenti, dopo le gare terminate oltre le 2 di domenica. Un flop per il vicepresidente provinciale dell’associazione Pietro Leonarduzzi, che auspica un cambio di passo e si mette a disposizione per migliorare l’evento. Tra orari sballati, accoglienza “non proprio accogliente” nei confronti di alcune delegazioni e disorganizzazione generale, le critiche fioccano anche sul web. «Anche se la Giostra cavalleresca di Sulmona piace, coinvolge e assicura un ritorno economico all’intera città, per la Giostra d’Europa non si può dire altrettanto», fa notare Leonarduzzi. «Pochi spettatori, qualche curioso, ristoranti deserti e poco entusiasmante lo spettacolo. Il progetto Giostra Europea è sostanzialmente da rivedere». Da qui la proposta di collaborare per portare davvero Sulmona al centro dell’Europa, durante la competizione cavalleresca. «Siamo pronti a contribuire a un progetto che valorizzi sempre di più la Giostra cavalleresca», aggiunge Leonarduzzi, «ma siamo assolutamente non in sintonia con il concetto di Giostre a due velocità». Il vicepresidente di Confesercenti rimarca con forza anche il danno alle imprese per il prolungarsi dell’evento.
«Non si può montare una scenografia del genere, campo e tribune per quindici giorni e utilizzarla solo per tre giorni di gare», insiste Leonarduzzi. «Così non si fa altro che boicottare e danneggiare le attività commerciali della città, sia a posto fisso che ambulanti. Se dovessimo dare un voto, daremmo un bel 9 alla Giostra di Sulmona e un 4 per quella europea». Difende la manifestazione Luisa Taglieri, del direttivo. «L’impegno dei volontari supera ogni cosa», dice, «ed è commovente ciò che i ragazzi fanno, contribuendo ad accendere i riflettori sulla città». Sottolinea la valenza politica e culturale il sindaco Annamaria Casini. «La Giostra cavalleresca è anche questo: un’importante manifestazione che guarda all’Europa, all’insegna dell’amicizia, dell’integrazione, del confronto e dello scambio culturale, immergendosi nelle atmosfere speciali del torneo cavalleresco di Piazza Maggiore».
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