I decessi improvvisi sono mille l’anno

10 Settembre 2019

Sono più di 140.000 le persone che ogni anno in Italia vengono colpite da un infarto. Numeri in aumento che spingono sempre più gli specialisti a consigliare screening specifici soprattutto agli...

Sono più di 140.000 le persone che ogni anno in Italia vengono colpite da un infarto. Numeri in aumento che spingono sempre più gli specialisti a consigliare screening specifici soprattutto agli under 40.
La Federazione italiana cardiologia, dati alla mano, ha stabilito che ogni anno in Italia si registrano circa 1.000 morti per problemi cardiaci improvvisi dai 35 anni in su. Il 20 per cento di questi infarti fulminanti ha cause che restano sconosciute, ma per il restante 80 per cento molto si potrebbe fare molto in termini di prevenzione.
Molto incide anche lo stile di vita che negli ultimi anni ha aumentato il rischio di infarto soprattutto tra i 20 e i 40 anni di età.
I fattori determinanti sono legati al fatto che aumentano sempre più persone con problemi legati a diabete, obesità, ipertensione, oppure fumano molto.
Secondo un’indagine condotta da Eikon Strategic Consulting, su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 40 e i 70 anni, inoltre, ben otto donne su dieci sono convinte che gli uomini hanno un maggior rischio di essere colpiti da malattie cardiovascolari o da un infarto in particolar modo. In realtà, le malattie del cuore non sono un problema maschile ma anche femminile e troppo spesso non ci si rende conto di ciò.
Fondamentale, in ogni caso, è la tempestività dei soccorsi da prestare in caso di malore. Nei casi molto gravi, infatti, per ogni 10 minuti di ritardo, tre pazienti in più su 100 perdono la vita.