I due martiri del lavoro commemorati a Celano

Antonio Berardicurti e Agostino Paris uccisi in piazza IV Novembre 68 anni fa Erano con i braccianti in attesa della chiamata per i campi del Fucino
CELANO. Ieri è stato ricordato l’eccidio di Celano. Uno degli avvenimenti più sanguinosi della storia della città.
Il 30 aprile del 1950, ex fascisti, guardie dei Torlonia e carabinieri spararono sulla folla inerme, radunatasi in piazza IV Novembre, in attesa delle liste con i nominativi dei primi braccianti che sarebbero scesi a lavorare nei campi. Sulla piazza tanti feriti e due vittime.
Il sindaco di Celano, Settimio Santilli, il vicesindaco, Ezio Ciciotti, il consigliere comunale di minoranza, Graziella Cantelmi, una delegazione del Partito democratico, formata dal segretario Calvino Cotturone e da Carlo Cantelmi; e poi l’onorevole Giancarlo Cantelmi, protagonista di quegli eventi, e Filippo Rosati, per l’Associazione 30 Aprile 1950, si sono ritrovati ieri mattina nel sacrario del cimitero comunale e hanno reso omaggio alle tombe di Antonio Berardicurti e Agostino Paris.
Sono i due braccianti rimasti uccisi in piazza IV Novembre.
Giancarlo Cantelmi, che allora doveva essere la vittima designata di quell’attentato, ha ricordato i due come sfortunati protagonisti involontari di quegli eventi. E di come lui sia stato fortunato a non essere stato colpito.
«Oggi ricorre il vostro olocausto», ha detto Cantelmi, «due uomini che non aspiravano ad altro che a un lavoro per portare a casa il pane per la famiglia e invece sono stati barbaramente uccisi».
Parole forti anche quelle del primo cittadino, Santilli, il quale ha invitato tutti a non far cadere nel dimenticatoio i fatti di quei giorni.
«Sono passati 68 anni da quando i due nostri concittadini hanno perso la vita per il lavoro», ha evidenziato Santilli, «quel lavoro che oggi il Fucino, grazie anche al loro sacrificio, continua a dare».
Sempre dell’eccidio di Celano si è parlato anche domenica, in un convegno – sempre organizzato dall’Associazione 30 Aprile 1950 – al quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell’Associazione, Vittoriano Baruffa, il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, il segretario provinciale, Silvano Di Pirro, oltre a Marco Fars, segretario regionale, e allo storico Riccardo Lolli.

